A giudizio anche il senatore Caridi e e don Pino Strangio. Il 20 aprile gli imputati compariranno davanti al gup


Sono stati rinviati tutti a giudizio gli imputati del maxiprocesso "Gotha". Lo ha deciso il gup Pasquale Laganà che ha spedito a processo, che inizierà il 20 aprile prossimo dinnanzi al Tribunale reggino. Nei giorni scorsi 31 imputati hanno optato per il rito abbreviato, e tra questi l'avvocato Giorgio De Stefano, adesso quindi a processo finiscono 40 persone accusate a vario titolo, di gravissimi reati come quelli di associazione mafiosa, concorso esterno, favoreggiamento e violazione della legge Anselmi sulle società segrete.

Tra le persone alla sbarra ci sono il senatore Antonio Caridi, finito in carcere dopo che nell'agosto scorso Palazzo Madama ha dato l'autorizzazione all'arresto, gli avvocati Paolo Romeo e Antonio Marra, l'ex assessore regionale della Calabria Alberto Sarra, l'ex presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, l'ex magistrato Giuseppe Tuccio; il sacerdote Giuseppe Strangio e la giornalista Teresa Munari. La pubblica accusa, rappresentata in aula dal procuratore aggiunto Gaetano Paci e dai pm Giuseppe Lombardo, Roberto di Palma, Stefano Musolino, Walter Ignazitto, Luca Miceli e Giulia Pantano, che ha insistito per il rinvio a giudizio di tutti gli imputati,  attribuisce agli indagati una serie indeterminata di delitti, tra i quali numerosi posti in essere contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione, l'ordine pubblico, la personalità interna ed internazionale dello Stato, i diritti politici del cittadino, l'amministrazione della giustizia e l'attività giudiziaria, l'economia pubblica, l'industria ed il commercio. La Dda reggina, guidata da Federico Cafiero De Raho, ha riunificato in un unico fascicolo alcune delle inchieste più delicate condotte negli ultimi mesi: si celebrerà infatti, un unico maxiprocedimento la componente occulta della 'ndrangheta.