​Quella che doveva essere la "rivoluzione del waterfront" per l'amministrazione guidata da Enzo Romeo si è trasformata in una sonora disfatta politica e burocratica. Con il rinnovo ventennale della concessione demaniale alla Meridionale Petroli S.p.A., sancito dall'Autorità di Sistema Portuale fino al 2045, i sogni di riqualificazione turistica di Vibo Marina vengono ufficialmente rimandati alla metà degli anni Quaranta.

​Il coordinamento cittadino di Forza Italia guidato da Carmen Corrado non usa mezzi termini e punta l'indice contro il sindaco Romeo, parlando di una "doccia fredda ampiamente prevista". Secondo gli azzurri, il fallimento era scritto sin dal primo giorno: «Avevamo avvertito chiaramente che la strategia dell’amministrazione era destinata al flop — si legge nella nota del coordinamento —. Proporre una clausola di soli 30 mesi per la delocalizzazione a Porto Salvo è stato un atto del tutto irrealistico, quasi dilettantesco».

​L'attacco di Forza Italia entra nel merito delle procedure amministrative, evidenziando le mancanze della Giunta:" Il Comune avrebbe potuto modificare il Piano Strutturale Comunale per destinare l'area esclusivamente al turismo, creando un vincolo giuridico reale. Nonostante il tempo a disposizione, non è stato fatto. Invece di nominare un pool di tecnici e legali qualificati per studiare soluzioni normative complesse (VIA, VAS, espropri), il sindaco avrebbe preferito la strada delle conferenze stampa e dei proclami". Dunque, una delibera di Consiglio Comunale, seppur votata all'unanimità, senza il supporto di varianti urbanistiche e atti cogenti, è rimasta — per Forza Italia — «carta straccia» di fronte all'Autorità Portuale.

​Per Forza Italia, dunque, il rinnovo della concessione non è solo una sconfitta politica per Romeo, ma un blocco allo sviluppo dell'intero litorale. «Viene cancellata una prospettiva di futuro per Vibo Marina — accusa ancora Forza Italia —. I progetti di riconversione e gli investimenti privati sono stati sacrificati sull’altare dell’incompetenza e dell’improvvisazione di chi governa la città».

​Per l'opposizione, la permanenza dei depositi costieri è la prova provata che la Giunta Romeo naviga a vista: «Si è preferita la propaganda ai fatti. I cittadini meritano risposte serie e un'amministrazione che conosca le norme, non parole al vento utili solo a riempire le pagine dei giornali».