Il pubblico ministero ha chiesto 135 anni di carcere nella requisitoria contro la 'ndrangheta attiva a Viterbo. Otto ore sono servite per delineare una mafia "autoctona ma con forti legami con la Calabria". Pene pesantissime quelle invocate dal pm, nonostante il rito abbreviato. Dunque, sta per chiudersi il processo di primo grado per 10 dei tredici imputati. Vent'anni sono stati richiesti per i due capi, Giuseppe Trovato e Ermal Rebeshi; sedici e quattordici anni per i fratelli Spartak; dieci anni e otto mesi da Fouzia Oufir; 12 anni e 4 mesi a Luigi Forieri; 14 anni per Gabriele Laezza; 9 anni e 4 mesi per Martina Guadagno. L'organizzazione criminale fatta di calabresi e albanesi non era estesa, secondo i magistrati, ma potente e pericolosa.