All'avanguardia nella diagnostica per immagini in Calabria, l'Istituto clinico Salus Mangialavori, con la sua rinomata competenza nel laboratorio analisi e nel centro radiologico, si avvale di strumenti e macchinari di ultima generazione come la Colonscopia virtuale.

Noi di Zoom24 abbiamo fatto visita al nuovo centro radiologico, adiacente alla storica sede in via Monsignor Sorbilli, per approfondire questa novità e le sue implicazioni nella diagnostica medica. Ad accoglierci il dottor Letterio Militano, specialista in radiologia, che ci ha illustrato nel dettaglio la colonscopia virtuale. Esame radiologico innovativo che promette significativi progressi sia in termini di precisione diagnostica che di esperienza per il paziente. Come precisa il dottor Militano nel video integrato all’articolo, la colonscopia virtuale rappresenta un avanzamento significativo, ma non una sostituzione della colonscopia tradizionale. Esistono infatti condizioni specifiche che rendono più appropriato l'uno o l'altro approccio diagnostico.

Ma quali sono i vantaggi concreti della colonscopia virtuale?


“La colonscopia virtuale – spiega il radiologo - è un esame che viene eseguito mediante apparecchiatura TC di ultima generazione e consente lo studio delle pareti del colon. Grazie alla sua panoramicità, permette di individuare reperti extra-colici, quali patologie linfonodali o anomalie anatomiche del colon, nonché la presenza di masse o informazioni che determinano impronte sull'organo.

Rispetto alla colonscopia tradizionale – chiarisce il dottor Militano – la colonscopia virtuale offre numerosi benefici: non richiede sedazione, ha una durata significativamente inferiore, è minimamente invasiva e quindi non fastidiosa per il paziente. L'esame si esegue tramite l'inserimento di un piccolo catetere di circa 8 cm, seguito dall'insufflazione di aria per distendere le pareti del colon. Di conseguenza, i rischi di perforazione sono notevolmente inferiori rispetto alla procedura tradizionale. Al termine dell'esame poi, i pazienti possono tornare a casa senza alcun problema."

 

 Quale differenza sostanziale c’è quindi tra la colonscopia virtuale e quella tradizionale?


"La colonscopia virtuale è una metodica rivoluzionaria per lo studio del colon – afferma Militano – poiché otteniamo una sorta di 'filmato' interno che ci permette di analizzare le pareti. La differenza fondamentale con la colonscopia tradizionale risiede nel fatto che quest'ultima consente una visualizzazione diretta delle caratteristiche della parete, quindi la mucosa, permettendo di identificare sanguinamenti o stati infiammatori. Inoltre, durante una colonscopia tradizionale, l'endoscopista può intervenire immediatamente in caso di lesioni. Con la colonscopia virtuale, invece, individuiamo le anomalie, ne descriviamo le caratteristiche e, sulla base di ciò, forniamo indicazioni all'endoscopista che valuterà se procedere con una colonscopia tradizionale, un intervento chirurgico o ulteriori approfondimenti diagnostici."

La colonscopia virtuale, quindi, non sostituisce la tradizionale, semmai si integra?


"Esistono condizioni ben precise – spiega il dottor Militano – in cui un paziente viene indirizzato a questo tipo di esame. Ad esempio, in caso di colonscopia tradizionale interrotta per varie ragioni come la presenza di una stenosi, di scarsa tolleranza all'esame da parte del paziente, di impossibilità di effettuare la sedazione o in presenza di specifiche condizioni cliniche come per esempio l'aneurisma dell'aorta. In alcuni casi noi subentriamo subito dopo gli endoscopisti, per vedere tutto ciò che è a valle di quello che l’endoscopista non è riuscito a individuare. Ovviamente – conclude il dottor Militano – esistono alcuni limiti oggettivi, validi sia per noi radiologi che per gli endoscopisti. Ad esempio, in presenza di infiammazioni acute come la diverticolite, a causa della maggiore fragilità dei tessuti e del rischio di perforazione. Oppure, in pazienti con una forte familiarità per il tumore del colon, la colonscopia tradizionale rimane l'esame di prima scelta. Come si può notare, noi e gli endoscopisti collaboriamo in modo continuo."

In termini di risultati, la medicina compie progressi significativi con l'introduzione della colonscopia virtuale


"I risultati più rilevanti – conclude il dottor Militano – si osservano soprattutto nei pazienti che desiderano sottoporsi a uno screening oncologico e che non presentano familiarità o condizioni di predisposizione tumorale. In meno di dieci minuti, siamo in grado di effettuare uno studio completo dell'intero colon e di visualizzare anche le strutture circostanti. Questo ci permette di fare prevenzione efficace in soggetti che probabilmente non si sarebbero mai sottoposti a una colonscopia tradizionale."