Un pomeriggio di ordinaria attività didattica si è trasformato in pochi secondi in un momento di grande tensione. Alle ore 15:20 di oggi, venerdì 23 gennaio 2026, una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 ha colpito la Calabria centrale, con epicentro localizzato dai sismologi a soli 3 chilometri a nord-est di Serrastretta.

Nel capoluogo di regione, la percezione del sisma è stata particolarmente forte, innescando immediatamente le procedure di sicurezza previste per gli edifici pubblici.

Il momento di maggiore apprensione si è vissuto presso la scuola "Galluppi" di Catanzaro. Non appena la terra ha tremato, il personale scolastico ha attivato i protocolli di emergenza: al suono dell'allarme, gli studenti sono stati guidati con ordine verso le aree di raccolta esterne.

L'evacuazione si è svolta senza intoppi e, fortunatamente, non si registrano feriti. Molti genitori, allertati dal tam tam sui social e dalle chat, si sono recati presso l'istituto per sincerarsi delle condizioni dei figli, mentre docenti e collaboratori hanno garantito il mantenimento della calma in attesa di nuove disposizioni.

Secondo i rilievi della Sala Sismica dell’INGV di Roma, il sisma si è sprigionato a una profondità di 10 chilometri. La profondità relativamente ridotta ha favorito la propagazione delle onde sismiche, rendendo l'evento chiaramente avvertibile anche in ampie zone della provincia di Cosenza e del Vibonese.

Al momento, i sopralluoghi speditivi effettuati dai Vigili del Fuoco e dai tecnici comunali non hanno evidenziato danni strutturali significativi agli edifici o alle infrastrutture. Tuttavia, le autorità hanno confermato che le verifiche proseguiranno nelle prossime ore per garantire la piena agibilità di tutti i complessi scolastici in vista della riapertura di domani.

La Protezione Civile regionale resta in stato di allerta, mantenendo un contatto costante con i sindaci delle aree vicine all'epicentro per monitorare l'evoluzione della situazione.