Il  Partito Democratico di Vibo Valentia esprime la massima indignazione e preoccupazione per la crisi della sanità vibonese. 
 

“Il 2025 -scrivono la segretaria provinciale Teresa Esposito ed il segretario cittadino Gernando Marasco - si chiude con un bilancio drammatico: servizi essenziali interrotti, diritti fondamentali dei cittadini calpestati e un silenzio politico della maggioranza regionale, che hanno spinto comitati civici a ricorrere a esposti e denunce penali in Procura e ai Carabinieri.

Medici, infermieri, OSS e tutto il personale medico e paramedico del Vibonese dimostrano ogni giorno abnegazione straordinaria, un grande senso di responsabilità e un profondo attaccamento alla loro comunità, restando fedeli al loro posto nonostante le carenze croniche e le difficoltà estreme. Sono loro i veri eroi silenziosi che difendono i malati e i diritti alla salute dei cittadini, compensando con professionalità e sacrificio le mancanze altrui, in reparti sovraccarichi e con risorse insufficienti. Il PD vibonese rivolge a loro un pubblico ringraziamento e li sostiene pienamente nella loro battaglia quotidiana per un servizio pubblico degno di questo nome.

L’Azienda Zero non è un’entità astratta o un semplice numero burocratico, ma è rappresentata da uomini e donne che, purtroppo, sembrano non avere a cuore la sanità dei vibonesi, per i quali non arrivano mai le soluzioni rapide previste per altri nosocomi della regione. Questa scelta discriminatoria ha lasciato reparti chiave come urologia e proctologia a Tropea sospesi per mancanza di anestesisti, sale operatorie vuote, concorsi bloccati; turnover impediti, con conseguente chiusura di ambulatori salva vita come quello di neurologia, e percorsi oncologici interrotti, generando esposti per interruzione di pubblico servizio. Invece di agire con urgenza sul territorio vibonese, questi dirigenti trovano risorse e attenzioni per altre strutture, aggravando migrazioni sanitarie forzate, liste d’attesa infinite e disagi insostenibili per pazienti cronici e oncologici.

Il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto -sottolineano - porta la responsabilità politica massima per questo disastro, con politiche miopi e annunci propagandistici che mascherano l’assenza di azioni concrete in termini di assunzioni, ripristino di servizi e di controlli rigorosi sull’Azienda Zero. La politica vibonese di ogni colore, la Conferenza dei Sindaci, la Chiesa, le associazioni e i movimenti che tanto stanno facendo, insieme a tutti i vibonesi, dovrebbero mobilitarsi a sostegno del diritto alla salute e contro l’abbandono istituzionale”.

Il PD vibonese lancia un appello a Occhiuto, all’Azienda Zero e a tutte le istituzioni coinvolte, “affinché abbandonino inerzia e favoritismi. Si effettuino con urgenza sopralluoghi ispettivi congiunti e un avvio accelerato e trasparente dei concorsi, per colmare i vuoti di personale e ripristinare integralmente tutti i servizi sospesi entro il primo trimestre; chiediamo un piano di emergenza con coinvolgimento diretto dei comitati civici, del personale sanitario, della Conferenza dei Sindaci, delle forze politiche e associazionistiche. La salute dei nostri concittadini non è negoziabile: il tempo delle scuse è finito, ora servono fatti immediati per onorare il sacrificio quotidiano di medici, infermieri e OSS, e restituire dignità al diritto alla cura”.