Non subentrerà nella giornata odierna la ditta destinata a gestire la raccolta differenziata nel comune di Vibo Valentia a causa dei rallentamenti delle operazioni provocati dal coronavirus. Dunque, in città rimarrà la Dusty almeno fino al prossimo 30 maggio ma non è affatto chiaro se dall’1 giugno, la Ecocar di Pomezia sarà pronta a subentrare al gruppo catanese.

Il Comune ha preso i primi contatti con i vertici della ditta laziale e, salvo imprevisti, per martedì 5 maggio, è previsto un incontro tra i tecnici dell’azienda e quelli di palazzo “Luigi Razza”. Un appuntamento interlocutorio ma neanche troppo nel tentativo di concordare quegli aspetti preliminari alla base del contratto di appalto.  La questione viene seguita da vicino dall’assessore all’Ambiente Vincenzo Bruni. “Alla nuova ditta l’Ente – ha tenuto a puntualizzare il componente dell’esecutivo – metterà pure a disposizione dodici isole ecologiche (otto fisse in città e quattro mobili nella frazione di Vibo Marina) e 2 centri di raccolti, uno in città e l’altro nella principale frazione costiera”.

Verde pubblico. Novità significative giungono anche sul fronte del decoro urbano e del bando di gara finalizzato alla gestione del verde pubblico scorporato dalla raccolta differenziata e di pertinenza dell’assessorato ai Lavori Pubblici, guidato da Giovanni Russo. Ebbene, sembra essere ormai pronto per la pubblicazione quello che la dirigente del settore Adriana ha definito un miniappalto semestrale fino alla conclusione del 2020, per complessivi 95mila euro. Procedura che dovrà essere espletata prima che la Ecocar subentri alla Dusty, onde evitare di lasciare scoperto il delicato settore, proprio nel periodo estivo.

Ato. A proposito di bandi, ce n’è un terzo in cantiere che non riguarda soltanto il Comune capoluogo ma l’intero Ambito territoriale ottimale della provincia. Si tratta della gara per il conferimento della frazione organica dei rifiuti. Gli uffici, in tal direzione, sono al lavoro “ma sarà necessaria  -ha chiarito l’assessore Vincenzo Bruni - una nuova assemblea dei sindaci che già si è espressa una prima volta, per ottenere il disco verde definitivo con tanto di indirizzo politico alla procedura”.