Furto all’Enel per 40mila euro: gip Vibo convalida arresto e rimette in libertà
Convalidato stamane l’arresto di Pietro Accorinti, 55 anni, di Zungri, effettuato dai carabinieri della locale Stazione per il reato di furto di energia elettrica. Dal 2011 ad oggi, attraverso quattro bypass al contatore, Pietro Accorinti, già noto alle forze dell’ordine e coinvolto in operazioni di narcotraffico (“Decollo”), nonchè fratello di Giuseppe Accorinti, presunto boss di Zungri, avrebbe rubato all’Enel consumi di energia elettrica per circa 40 mila euro per alimentare una sua azienda agricola. A convalidare l’arresto è stato il giudice Giovanna Taricco nel corso del giudizio direttissimo. Il giudice, non ravvisando però pericoli di fuga, inquinamento delle prove, nè possibili reiterazioni del reato, ha rimesso Pietro Accorinti in libertà e - chiesti i termini a difesa da parte dell'avvocato Giuseppe Bagnato - ha rinviato l'udienza al 25 gennaio del 2017. Il 16 settembre scorso i carabinieri avevano arrestato, sempre per furto all'Enel, Ambrogio Accorinti, fratello di Pietro.
