Coronavirus, chiesta la sospensione di tutti i processi nel distretto di Catanzaro
Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Catanzaro presieduto dall'avvocato Antonello Talerico ha ufficialmente chiesto alle autorità giudiziarie del distretto catanzaresi di valutare la sospensione delle attività processuali per un periodo determinato e tenuto conto dell'evoluzione dell'emergenza sanitaria in corso per via della diffusione del coronavirus. La richiesta trae origine del forte aumento dei casi di contagio anche sul territorio italiano e dal serio rischio di diffusione del virus anche in Calabria. Lo stesso aeroporto internazionale di Lamezia Terme - sottolineano gli avvocati catanzaresi - ha una utenza suscettibile e molti soggetti che vi transitano, provenienti da tutta Italia (ivi comprese quelle aree individuate come focolaio del virus) si recano presso gli Uffici Giudiziari del Distretto (Tribunali, Tar, Corte di appello, Corte dei Conti, etc…), ovvero presso gli altri Uffici collegati o connessi.
Il decalogo della prevenzione. Il rischio è dunque concreto il Consiglio dell'Ordine chiede, in alternativa, di valutare pure l'opportunità di adottare tutti quei provvedimenti idonei a limitare la probabilità del contagio e/o della diffusione del coronavirus, da realizzarsi mediante applicazione concorrente o parziale delle seguenti disposizioni: differire quelle udienze (di imminente trattazione) ove si rende necessaria la convocazione e/o partecipazione di persone provenienti da aree a rischio e/o dove sono stati individuati i focolai e/o dove sono stati adottati provvedimenti restrittivi della circolazione a causa dei contagi accertati; disporre l’uso di mascherine per tutti coloro che accedono all’interno degli Uffici Giudiziari; disporre la pulizia dei locali in conformità a quanto indicato e prescritto dai protocolli dell’OMS e del Ministero della Salute (mediante l’uso di prodotti decontaminanti rispetto al coronavirus), mediante igienizzazione delle superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool; disporre il divieto di usare i climatizzatori e l’obbligo di aprire con frequenza porte e finestre per il ricambio dell’aria nei locali; invitare (così come verrà fatto anche dal Consiglio dell’Ordine per i propri iscritti e per il personale) i magistrati ed il personale amministrativo a sottoporsi a visite mediche (specie coloro che di frequente hanno necessità di spostarsi e/o di viaggiare) presso il medico del lavoro e/o altro specialista; disporre l’installazione all’ingresso degli Uffici Giudiziari di un totem-dispenser di igienizzante mani con incarico agli addetti all’accesso al pubblico di voler assicurare e controllare il puntuale utilizzo da parte di tutti (e quindi anche dal personale); predisporre un sistema rapido di rilevamento della temperatura corporea (come previsto per gli aeroporti) di tutti coloro che accedono agli Uffici; consegnare a tutto il personale copia cartacea del vademecum di prevenzione da coronavirus divulgato sul sito del Ministero della Salute; invitare i magistrati ed il personale degli Uffici Giudiziari a segnalare situazioni rilevanti al fine di prevenire il contagio e/o quanto ritenuto utile al fine di una corretta prevenzione.
Sospesi i corsi di formazione. Il Consiglio dell’Ordine procederà, da parte sua, ad adottare tutti i provvedimenti invocati nel deliberato e di propria competenza a tutela dei propri iscritti, del proprio personale amministrativo e della propria utenza. Sospese le attività di formazione professionale (già previste) per i prossimi venti giorni.
