La procura di Castrovillari ha chiuso le indagini sulla presunta organizzazione criminale che avrebbe
gestito un'attività di taglio abusivo di legname, alberi secolari compresi, nelle aree montane di Rossano. Le indagini, condotte dai carabinieri, portarono il 19 luglio scorso al fermo di 15 persone, fra cui due donne, accusate del taglio degli alberi, che avveniva spesso in aree demaniale, e dello stoccaggio e vendita del legname.

L'inchiesta prese le mosse dopo il tentato omicidio di un allevatore di Rossano, avvenuto nel gennaio del 2018.Secondo l'ipotesi investigativa, l'uomo, in precedenza, era stato anche vittima di una tentata estorsione messa in atto allo scopo di costringerlo a lasciare libero il suo terreno per favorire l'associazione criminale. "Nel frattempo - scrivono in una nota i legali degli indagati - il quadro cautelare è stato notevolmente ridimensionato a seguito di interventi da parte del Tribunale del
Riesame di Catanzaro e del Gip di Castrovillari".