Notte di follia a Vibo Marina, espulso il marocchino che si è giocato tutto alle slot machine
Decreto di espulsione e provvedimento di accompagnamento nel centro di permanenza rimpatri di Potenza per il 34enne marocchino protagonista della notte di follia a Vibo Marina. Il giovane è stato accompagnato nel centro del capoluogo lucano dalla polizia che lo ha preso in custodia dopo averlo salvato e portato al Pronto soccorso dell'ospedale di Vibo per essere medicato e suturato. L'extracomunitario, privo di permesso di soggiorno e con diversi precedenti alle spalle, sarà rimpatriato e tornerà in Marocco. Il decreto di espulsione è stato firmato nella stessa giornata di ieri dal prefetto Giuseppe Gualtieri.
Notte di follia. Come si ricorderà l'uomo si è giocato tutto alle slot machine, si è poi barricato all'interno di un bar sul corso principale di Vibo Marina minacciando il suicidio e poi si è buttato in mare. Tutto in una notte. Un notte iniziata con la pazza idea di giocarsi i soldi suoi e quelli che il suo datore di lavoro, un venditore ambulante, gli aveva dato per pagare la tassa per l’occupazione del suolo pubblico nell’ambito della fiera d’estate in corso in questi giorni a Vibo Marina. Così, chiusa la bancarella, il giovane si è recato in un bar del posto e ha iniziato a sfidare la Dea Bendata nella speranza di sbancare la macchinette ma perdendo banconota dopo banconota circa 1000 euro. In preda alla disperazione ha prima chiesto la restituzione del denaro divorato dalle slot machine e poi si è barricato all’interno del locale generando attimi di panico tra i presenti. Dopo aver rotto una bottiglia di vetro ha iniziato con l’autolesionismo ferendosi alle braccia e minacciando di uccidersi davanti agli avventori. Fondamentale si è rivelato l’intervento delle Volanti della polizia che hanno operato per diverse ore con l’ausilio dei colleghi del Reparto prevenzione Crimine facendolo desistere dalle tentazioni suicide.
Pregiudicato. Conclusa la mediazione e la medicazione in ospedale, l’ufficio Immigrazione ha approfondito le indagini scoprendo che l’immigrato in questione era un irregolare già conosciuto alle forze dell’Ordine per reati contro la persona e violenza sessuale. La Questura di Reggio Calabria aveva, tra l’altro, respinto il rinnovo del permesso di soggiorno qualche mese fa. Così, una volta dimesso dall’ospedale, il marocchino è stato trasferito negli uffici della Questura vibonese dove gli è stato notificato un decreto di espulsione firmato dal prefetto Giuseppe Gualtieri.
