Il materiale pirotecnico, ritenuto pericoloso, è stato sequestrato, perché non detenuto regolarmente ed in parte di produzione clandestina

Circa una tonnellata di materiale pirotecnico, ritenuto dagli artificieri molto pericoloso, è stato sequestrato, perché non detenuto regolarmente ed in parte di produzione clandestina, dalla Squadra Volante della Questura di catanzaro e da personale del Nucleo Regionale Artificieri Antisabotaggio della Polizia di Stato. Il sequestro è avvenuto nel Comune di Stalettì (CZ) a carico di una ditta di fuochi di artificio del luogo. I poliziotti hanno eseguito il controllo del deposito di fuochi di artificio della ditta e di due autocarri utilizzati per il trasporto di materiale esplodente. Da una perquisizione effettuata sui due mezzi è emersa la presenza di imballi da trasporto contenenti vari artifizi pirotecnici di 4° categoria di tipo professionale, oltre che di una serie di manufatti non riconosciuti. L'ulteriore controllo eseguito al deposito dell'impresa ha permesso di rinvenire altri manufatti e artifizi pirotecnici, di cui alcuni in evidente stato di alterazione ed altri di produzione clandestina. Il titolare dell'impresa, D. C., di 53 anni , è stato denunciato in stato di libertà perché ritenuto responsabile di detenzione abusiva di materiale esplodente di genere pirotecnico illegale, poiché non riconosciuto e non classificato (privo di etichettature obbligatoria), nonché per la detenzione abusiva di altro materiale esplodente di genere pirotecnico regolamentare oltre il limite quantitativo autorizzato in licenza e, peraltro, non registrato sul registro di carico e scarico previsto dal testo unico di pubblica sicurezza. (Cz1)