Prosegue l’attività di controllo e di contrasto alla criminalità del Comando provinciale dei carabinieri. Queste le principali operazioni registrate nell'ultimo fine settimana.

Reggio Calabria. I carabinieri hanno tratto in arresto Daniele Bevilacqua, di 21 anni, già noto alle forze dell'ordine, per il reato di tentato furto aggravato in concorso, poiché veniva sorpreso dai militari operanti, unitamente ad altro complice datosi tempestivamente alla fuga, nel tentativo di tagliare con un seghetto una catena, al fine di impossessarsi di tre biciclette legate ad un palo, del valore economico complessivo di 500 euro. Sempre a Reggio Calabria, i carabinieri hanno tratto in arresto Saverio Latella, di anni 39, e la convivente Carola Pangallo, di anni 41, entrambi da Reggio Calabria, per il reato di furto aggravato di energia elettrica. Deferito in stato di libertà M.A., di anni 37 da Reggio Calabria, già noto alle forze dell'ordine, per il reato di spendita di monete falsificate senza concerto, poiché, a seguito di attività d’indagine, è stato individuato come colui che il 10 marzo scorso ha tentato con una banconota contraffatta da 100 euro di effettuare una ricarica sulla propria carta “postepay” presso una tabaccheria reggina, una volta scoperto dalla titolare dell’attività commerciale, si è dato alla fuga.

Polistena. I carabinieri hanno tratto in arresto N. V., 24 anni di Polistena, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, in esecuzione all’ordine di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi.

Cittanova. I  carabinieri hanno tratto in arresto Giuseppe Galluccio, di anni 49 di Taurianova, già noto alle forze dell'ordine, per il reato di detenzione di armi comuni e da guerra con matricole punzonate, in esecuzione all’ordine di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emesso dal Tribunale di Palmi.

Scilla. I carabinieri hanno deferito in stato di libertà G.N., di anni 66 da Scilla e residente in Francia, per omessa custodia di armi, poiché, ad esito di perquisizione di un rudere in stato di abbandono e accessibile a tutti, di proprietà del defunto padre del predetto, i militari operanti hanno rinvenuto un fucile da caccia semiautomatico cal. 20, regolarmente denunciato dallo stesso G.N., ma custodito senza le dovute cautele.

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