#FOCUS | Decreto Scura ter, ecco come cambia la rete ospedaliera in Calabria
E' stato redatto il documento che ridisegna la rete ospedaliera regionale. Tra le novità la riduzione del numero dei posti letto passati da 6.850 a 6.659
Ha visto finalmente la luce il documento con cui la struttura commissariale ha posto gli ultimi ritocchi al riordino della rete ospedaliera regionale recependo le osservazioni espresse dal tavolo ministeriale di verifica degli adempimenti per il risanamento della spesa sanitaria. E sebbene la stesura dell’atto abbia dato la stura a prevedibili polemiche irrigidendo la Regione in una posizione di perenne scontro con i titolari del-le deleghe governative in materia sanitaria e facendo gridare allo scandalo per modifiche richieste a gran voce fin dall’adozione della prima bozza, la struttura commissariale tira dritto ribadendo, tra le righe del documento, la necessità di introdurre variazioni al fine di recepire da un lato i rilievi mossi dai Ministeri affiancanti e dall’altro gli atti aziendali redatti dalle Ao e dalle Asp regionali.
Numero di posti letto. Tra le modifiche introdotte vi è il numero totale dei posti letto disponibili nella regione Calabria passato dai 6.850 della prima bozza di riordino ai 6.659 attuali dei quali 5.399 per acuti e 1.260 per post acuti. Sono state, inoltre, recepite le osservazioni ministeriali relative alle Aziende Ospedaliere Pugliese Ciaccio e Mater Domini e quelle relative alla rete tempo dipendente del trasporto neonatale. In attesa della integrazione tra l’AO Pugliese Ciaccio e l’AOU Mater Domini per costituire l’AOU Renato Dulbecco, infatti, il dipartimento materno infantile è stato allocato presso il Pugliese in quanto DEA di se-condo livello, con l’impegno di spostare lo stesso dipartimento a Germaneto a integrazione decretata. Quanto al trasporto neonatale delle reti STEN e STAM essendo stato adottato il DCA 54/2016 che prevede l’assunzione a tempo indeterminato del personale necessario alla realizzazione delle reti stesse, è stato possibile prevedere l’attivazione dei Servizi di Trasporto Neonatale programmati entro il 31 dicembre 2016.
Nella riorganizzazione della rete ospedaliera sono state, infine, ridefinite le articolazioni strutturali per singola disciplina. Ecco come verrà ridisegnata la mappa regionale:
1. Cardiologia: a fronte di uno standard di max 13 strutture vi è un esubero di n. 3 punti di erogazione. Una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini, un’altra a seguito del collocamento a riposo dell’attuale Direttore medico di struttura complessa in servizio presso l’AO di Cosenza. L’altra sarà valutata nell’ambito dell’attività di monitoraggio previsto per i volumi e gli esiti;
2. Chirurgia Generale: a fronte di uno standard di max 20 strutture vi è un esubero di n. 7 punti di erogazione. Una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini. Le ulteriori 6 strutture saranno oggetto di valutazione nell’ambito dell’attività di monitoraggio previste per i volumi e gli esiti;
3. Chirurgia Maxillo-Facciale: a fronte di uno standard di max 2 strutture vi è un esubero di n. 1 punto di erogazione che sarà soggetto a valutazione nell’ambito dell’attività di monitoraggio prevista per i volumi e gli esiti;
4. Chirurgia Pediatrica: a fronte di uno standard di max 1 strutture vi è un esubero di n. 2 punti di erogazione. Data la configurazione orografica della Regione Calabria e i volumi di mobilità passiva relativi a tale disciplina, si è ritenuto di dover prevedere una struttura per ogni area (nord, centro e sud);
5. Chirurgia Toracica: a fronte di uno standard di max 2 strutture vi è un esubero di n. 1 punto di erogazione. Data la configurazione orografica della Regione Calabria e i volumi di mobilità passiva relativi a tale disciplina, si è ritenuto di dover prevedere una struttura per ogni area (nord, centro e sud);
6. Chirurgia Vascolare: a fronte di uno standard di max 5 strutture vi è un esubero di n. 1 punto di erogazione. Si fa presente che una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini;
7. Gastroenterologia: a fronte di uno standard di max 5 strutture vi è un esubero di n. 1 punto di erogazione. Si fa presente che una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini;
8. Malattie endocrine del ricambio e della nutrizione: a fronte di uno standard di max 3 strutture vi è un esubero di n. 1 punto di erogazione. Una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini;
9. Medicina nucleare (senza posti letto): a fronte di uno standard di max 1 strutture vi è un esubero di n. 1 punto di erogazione. Una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini;
10. Microbiologia e Virologia: a fronte di uno standard di max 4 strutture vi è un esubero di n. 1 punto di erogazione. Una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini e attraverso la valutazione nell’ambito dell’attività di monitoraggio prevista per i volumi e gli esiti;
11. Nefrologia: a fronte di uno standard di max 3 strutture vi è un esubero di n. 2 punti di erogazione. Una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini, un’altra a seguito del collocamento a riposo dell’attuale Direttore medico di struttura complessa in servizio presso il DEA di I livello Rossano-Corigliano;
12. Neonatologia: a fronte di uno standard di max 3 strutture vi è un esubero di n. 1 punto di erogazione. Si è mantenuto il punto di erogazione presso il Presidio Ospedaliero di Crotone per la distanza dal DEA di II livello di riferimento;
13. Neurochirurgia: a fronte di uno standard di max 3 strutture vi è un esubero di n. 1 punti di erogazione. Una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini;
14. Neuroradiologia: a fronte di uno standard di max 2 strutture vi è un esubero di n. 1 punto di erogazio-ne. Data la configurazione orografica della Regione Calabria si è ritenuto di dover prevedere una struttura per ogni area (nord, centro e sud);
15. Oncologia (con posti letto): a fronte di uno standard di max 7 strutture vi è un esubero di n. 1 punti di erogazione. Una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini;
16. Ortopedia e traumatologia: a fronte di uno standard di max 20 strutture vi è un esubero di n. 3 punti di erogazione. Una struttura sarà ridotta a seguito dell’integrazione tra l’AO Pugliese-Ciaccio e l’AOU Mater Domini, le ulteriori due saranno oggetto di valutazione nell’ambito delle attività di monitoraggio prevista per i volumi e gli esiti;
17. Pneumologia: a fronte di uno standard di max 5 strutture vi è un esubero di n. 2 punti di erogazione. Data la configurazione orografica della Regione Calabria e l’incidenza di patologie dell’apparato respiratorio, si è ritenuto di dover mantenere, oltre che nei DEA di II livello, altre strutture nei DEA di I livello (Ca-strovillari, Lamezia Terme e Locri) e una in una struttura privata accreditata.
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