E' un momento delicato anche per la pallavolo italiana alla luce dell'emergenza sanitaria da coronavirus. Il movimento è ormai profondamente diviso, così come dimostrato dalle parole di fuoco usate da Pippo Callipo, presidente della Tonno Callipo Volley, nella lettera che in cui paventava il commissariamento della Lega Volley.

Campionato verso la sospensione?. Oggettivamente appare improbabile una ripresa del campionato. In molti continuano a sperare che la stagione possa essere portata a termine per assegnare così scudetto, posti per le coppe europee e retrocessioni. Monza è l'unica squadra di Serie A che continua ad allenarsi, ma se anche le Olimpiadi di Tokyo sono sempre più a rischio rinvio, non si capisce come possa ripartire il campionato di Superlega.

Il cuore del problema. E se la stagione venisse sospesa? Cosa accadrebbe? Azzeramento, o assegnazione dei titoli in base alla classifica attuale o in base alla classifica scaturita al termine del girone d'andata? Guardando a queste due ultime ipotesi, la Tonno Callipo verrebbe retrocessa. E qualora dovesse accadere una cosa del genere sarebbe profondamente ingiusto perchè la compagine giallorossa a quattro giornate dal termine si ritrova a pari punti in classifica con Cisterna con lo scontro diretto ancora da giocare, peraltro in casa. Una situazione irreale che, ovviamente, fino all'ultimo proverà a scongiurare.

Un movimento che rischia di implodere? Il dubbio c'è, perchè solo paventare certe decisioni è davvero aberrante in questo momento. Quel che è già certo è che il movimento della pallavolo ha perso quasi definitivamente di credibilità. In attesa di essere categoricamente smentiti.