Si accende la tensione tra il Comune di Vibo Valentia e la dirigenza scolastica di un istituto cittadino. In una lettera ufficiale firmata dal sindaco Enzo Romeo e indirizzata alla dirigente scolastica Domenica Cacciatore, il primo cittadino esprime il proprio disappunto per l’atteggiamento assunto dalla dirigente, giudicato “non consono” ai rapporti istituzionali.

Nel documento, trasmesso tramite pec e con timbro ufficiale del Comune, il sindaco ricorda di aver sempre dimostrato «disponibilità, rispetto e benevolenza nei confronti della dirigente, ma lamenta un recente cambio di tono nei rapporti. Fino a qualche giorno fa le sue erano parole di miele e complimenti – scrive Romeo – oggi mi trovo invece una dirigente scolastica che agisce con un atteggiamento non certo educativo, provando a mettere contro le istituzioni familiari e scolari».

Il sindaco accusa la dirigente di aver minacciato di coinvolgere truppe televisive nazionali per risolvere questioni interne, comportamento che – si legge nella lettera – «non è insito negli atteggiamenti di correttezza che dovrebbero caratterizzare l’istituzione scuola e il rapporto con altre istituzioni».

Romeo annuncia inoltre di aver avviato verifiche tecniche per valutare «un possibile accorpamento dell’Istituto Bruzzano all’Istituto Garibaldi-Bosco», ipotesi che potrebbe rappresentare un significativo cambiamento nell’organizzazione scolastica cittadina.

Proprio nelle scorse ore, gli studenti dell’istituto cittadino avevano indirizzato una lettera al sindaco Romeo e un appello sincero e commovente per chiedere un edificio finalmente sicuro, dignitoso e accogliente. Un accorato appello dopo le segnalazioni della dirigente Mimma Cacciatore e le proteste dei genitori. Nella replica, la dirigente ha spiegato che il fraintendimento nasce da una sua nota riservata inviata in data 6 novembre ai genitori tramite il registro elettronico. Con l'abbandono della sede di Piazza Diaz da parte della scuola primaria, è venuta meno la possibilità per gli allievi della storica scuola secondaria "Bruzzano" di utilizzare il cortile per l'attività di scienze motoria e pratica.

​La dirigente, quindi, aveva richiesto formalmente all'amministrazione comunale l'assegnazione di uno spazio: "Avevo chiesto 10 ambienti per poter fare scuola lì in sicurezza, più uno stanzone per fare attività motoria e il cortile". Il diniego del sindaco a questa richiesta istituzionale, datato 25 settembre, è il punto di partenza della crisi. La dirigente ha rimarcato come, essendoci 26 ampi locali a Piazza Diaz, scuola e l'idea del sindaco di realizzare un "polo museale" potessero coesistere.


​La nota riservata ai genitori è stata successivamente divulgata "autonomamente" sui social media da una madre. A seguito di questa diffusione, il sindaco Enzo Romeo ha inviato una missiva alla dirigente che l'ha lasciata "basita e molto preoccupata".


​La dirigente ha respinto con forza l'accusa implicita di aver agito per mettere contro l'amministrazione e le famiglie, ritenendo la lettera del sindaco "lesiva del mio onore". Ha sottolineato di non essersi mai rivolta a televisioni prima di questa intervista e di aver sempre nutrito "stima e affetto sincero" nei confronti del primo cittadino.


​Per risolvere la disputa istituzionale, la dirigente ha annunciato la sua prossima mossa: richiederà un "tavolo tecnico in Prefettura" per dipanare la questione "davanti al massimo organo del governo in città".