Ad Acquaro la consultazione elettorale si è fermata prima ancora di poter esprimere un risultato. L’ostacolo più grande non è stato superato. Pino Ferraro, candidato alla guida dell’unica lista in campo dopo l’esclusione della compagine dell’ex sindaco Giuseppe Barilaro – esclusione confermata sia dal TAR sia dal Consiglio di Stato – non è riuscito a portare alle urne il 40% degli aventi diritto, soglia necessaria per convalidare la consultazione elettorale.

Il verdetto è impietoso: ad Acquaro hanno votato soltanto 439 elettori, il 28,07%, ben al di sotto del quorum richiesto. Così, il Comune tornerà sotto gestione commissariale: nessuna elezione, nessun sindaco, nessuna maggioranza.

“La tornata elettorale si chiude con l’esito più temuto: il mancato raggiungimento del quorum e, di conseguenza, la nullità della consultazione. Un risultato che prolunga inevitabilmente e in maniera inaccettabile il commissariamento, privando Acquaro di una guida politica legittimata in un momento che esige stabilità e programmazione”, ha dichiarato Ferraro subito dopo la chiusura delle urne. Il candidato ha ricordato il grande lavoro svolto nei mesi precedenti: “Ho condotto una lunga e capillare campagna elettorale, che ci ha permesso di riprendere pieno contatto con la cittadinanza e di fare una diagnosi dettagliata dei problemi strutturali e delle potenzialità del nostro paese, ma l'esito elettorale dimostra che, purtroppo, il mio messaggio di onestà, trasparenza e lealtà, e la mia volontà, insieme a quella della mia squadra, di attuare una gestione amministrativa corretta e limpida, non è stato recepito”.

Ferraro sottolinea infine come l’assenza di una competizione reale abbia pesato profondamente: “Siamo convinti che, se il contesto elettorale avesse visto la presenza di due liste competitive, avremmo raccolto la maggioranza necessaria per amministrare”. Il rammarico è forte. “Peccato, dispiace che la comunità di Acquaro non abbia voluto scegliere. Ritengo grave che molti non abbiano esercitato un diritto fondamentale, quello al voto. Non è stata colta la spinta al cambiamento dopo un quindicennio di gestione discutibile. Me ne rammarico. Il mio sincero ringraziamento va ai candidati, che ci hanno messo la faccia e la passione, e agli elettori che ci hanno votato dimostrando senso civico e fiducia nel nostro progetto".

I dati dello scrutinio


  • Elettori: 1.564
  • Votanti: 439 (28,07%)
  • Schede nulle: 1
  • Schede bianche: 9
  • Schede contestate: 0

Le preferenze ai candidati della lista “Acquaro Bene Comune”


  • Robert Aloe: 24 voti
  • Maria Concetta Caporale: 72 voti
  • Mariarosa Femia: 38 voti
  • Giuseppa Maiolo: 7 voti
  • Giuseppe Maiolo: 15 voti
  • Massimo Malvaso: 35 voti
  • Umberto Muratore: 56 voti
  • Antonio Poci: 4 voti
  • Francesco Rocco Scarmozzino: 67 voti
  • Rosario Schiavello: 41 voti