Dopo il vescovo di Monreale Michele Pennisi, intervistato da “Repubblica”, anche il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Luigi Renzo afferma oggi ai microfoni della Gazzetta del Sud di non avere "nulla in contrario all’eventuale anticipo di due ore della Messa della notte di Natale”. Tutto questo al di là delle considerazioni espresse in merito l’altro ieri dal ministro agli Affari regionali Francesco Boccia: “In questo momento difficile per tutti a causa del Covid19 - afferma il presule della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea - la salute dei cittadini va tutelata”.

Nei prossimi giorni la proposta del governo dovrebbe arrivare sul tavolo della Conferenza episcopale italiana. La stessa Cei, in una dichiarazione, fa sapere che si avrà modo di “monitorare la situazione epidemiologica e confrontarsi sulle modalità di celebrare i riti natalizi in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme, come finora avvenuto. È desiderio della Conferenza Episcopale Italiana continuare la valida collaborazione, in ascolto reciproco, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Interni e il Comitato tecnico-scientifico”.