E' stato riunito al maxi processo "Rinascita Scott" il troncone di "Imponimento" che vede imputati soggetti appartenenti alla cosca "Lo Bianco-Barba" di Vibo e "Tripodi" di Porto Salvo: si tratta di Antonio Tripodi, Sante Tripodi, Domenico Tripodi e Domenico Lo Bianco, tutti accusati a vario titolo di atti estorsivi nei confronti di Antonio Facciolo, all'epoca dei fatti gestore della struttura turistica Lido degli Aranci, allocato in Vibo Valentia Marina.

Il processo per i quattro imputati, che si stava celebrando nell'aula bunker del Tribunale collegiale di Lamezia terme a seguito delle eccezioni sollevate dai difensori degli imputati (avvocati Giuseppe Bagnato, Santo Cortese, Anselmo Torchia, Antonio Crudo e Rosa Giorno) era stato spostato a Vibo Valentia con provvedimento del Tribunale di Lamezia Terme, nella persona della dottoressa Sivestri la quale, accogliendo la tesi difensiva, aveva separato le posizioni di Domenico Lo Bianco e Sante Tripodi, Antonio Mario Tripodi e Domenico Tripodi dichiarando la propria incompetenza e stabilendo la competenza territoriale del Tribunale di Vibo Valentia. Pertanto, il processo era passato al Tribunale di presidente del collegio, dottoressa Macrì.
Successivamente l'Ufficio di Procura della Dda ha chiesto ed ottenuto la riunione del processo "Imponimento" con riferimento alla posizione dei quattro imputati, con il maxi processo "Rinascita Scott".

La riunione dei due procedimenti. Ieri nell'aula bunker di Lamezia Terme, i componenti del collegio, sentite le richieste dell'ufficio di Procura rappresentate dal dottor De Bernardo nonché le richieste avanzate dai difensori degli imputati, ritenendo ravvisabili profili di connessione oggettiva, nonché soggettiva tra i due processi ha disposto la riunione dei due procedimenti "Imponimento-Rinascita Scott" relativamente alle posizioni dei quattro imputati. Perciò il processo "Imponimento" seguirà il percorso di quello molto più ampio denominato "Rinascita Scott". Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Rosa Giorno, Giuseppe bagnato, Santo Cortese, Antonio Crudo ed Anselmo Torchia.