Omicidio Francesco Prestia Lamberti, ancora troppi misteri. Sei mesi dopo nessuna novità
Il prossimo 3 dicembre fiaccolata a Mileto per chiedere "giustizia e verità". Mobilitazione contro il silenzio e l'omertà
A sei mesi di distanza ancora nessuna sostanziale novità, almeno da quanto si è a conoscenza fino ad oggi sulla morte assurda e dolorosa di Francesco Prestia Lamberti, il giovane capitano del cuore della locale squadra di calcio trucidato il 29 maggio scorso e abbandonato in piena campagna come un vuoto a perdere. Del delitto, che ha sconvolto l’intero Vibonese e in particolare Mileto si è autoaccusato un altro quindicenne che la sera stessa indicò agli investigatori e ai magistrati quel posto dove è , a suo dire, sarebbe stato anche consumato il crimine: località “Vindacitu” tra i comuni di Mileto e Francica.
Il mistero della pistola mai ritrovata. Un delitto quello di Francesco alla cui origine vi sarebbe una discussione scaturita da motivazioni di natura sentimentale. Ma il ragazzo reo confesso né nell’immediatezza del fatto di sangue né in seguito avrebbe dato ai carabinieri indicazioni utili a far rinvenire l’arma utilizzata per compiere il delitto, una pistola calibro 6.35 che il quindicenne avrebbe sottratto ad un suo parente stretto.
... e quello del luogo dell'omicidio. Ma questo non è l’unico mistero, dubbi a non finire a distanza di sei lunghi mesi permangono anche sul luogo dell’esecuzione sommaria che potrebbe anche essere stata compiuta in un luogo diverso da quello indicato, nonché su eventuali complicità di cui si è insistentemente parlato sin dal primo momento e nei giorni a seguire. Quanto basta per far capire che i conti in questa vicenda non tornano e che gli aspetti ancora poco chiari sono ancora tanti.
Silenzio e omertà. Un fatto, comunque, è certo. Un dolore cupo e immenso continua a dilaniare per questa morte assurda, accompagnata sin dall’inizio da troppi silenzi, continua ancora oggi a dilaniare il cuore e l’anima dei genitori, dei familiari e dei veri amici del giovane Francesco, la cui morte insensata in una serata di quasi estate - come scrivemmo nell’immediatezza dell’’accaduto - ha trasformato Mileto in una comunità senza fiato e senza parole. Una città battagliera e antica che di colpo ha quasi cambiato il suo odore, l'aspetto e il suo stesso destino. Nulla difatti in questo luogo da quella maledetta sera è più lo stesso: le vie sembrano diverse, addirittura quasi curvate su se stesse, le strade perennemente in salita, le chiese ammutolite e piangenti, le piazze silenziose e cupe.
La fiaccolata. Ed è proprio da una di questi luoghi della cittadina, piazza Badia, che il prossimo tre dicembre partirà alle ore 18 la fiaccolata, alla presenza del coordinamento provinciale dell’associazione “Libera” per chiedere “giustizia e verità per Francesco Prestia Lamberti”. Il corteo, dopo avere attraversato le vie cittadine, si concluderà davanti alla Basilica Cattedrale. Nella stessa serata si svolgerà anche una celebrazione eucaristica in suffragio della giovane vittima.(v.v.)
