Processo "Romanzo Criminale". Il pm chiede quasi due secoli di carcere
La requisitoria del pm della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Andrea Mancuso. Ecco le richieste di pena contro i Patania di Stefanaconi
Quasi due secoli di carcere per un totale complessivo di 192 anni. E' quanto chiesto dal pm della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Andrea Mancuso al termine della requisitoria fiume iniziata ieri mattina e conclusa nel primo pomeriggio di oggi. Volge ormai al termine il processo scaturito dall'operazione antimafia denominata "Romanzo Criminale" contro la famiglia Patania di Stefanaconi.
Requisitoria fiume. Ieri mattina, dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia, il pubblico ministero della Dda di Catanzaro, Andrea Mancuso (nella foto), aveva iniziato la sua requisitoria ricostruiendo tutte le vicende capaci di dimostrare che questa famiglia "ha agito come fa la 'ndrangheta". E la faida che all'inizio sembrava essere una reazione alla morte di Fiorillo, rientrava invece, "nella più ampia strategia dei Mancuso di supremazia mafiosa sul territorio". Da "associazione mafiosa i Patania controllavano il territorio - ha tuonato il pm - vessando e taglieggiando imprenditori e commercianti".
Presente Gratteri. Sul finire della requisitoria , intorno alle 14, è arrivato in aula anche il procuratore distrettuale Nicola Gratteri e si è accomodato accanto al Pm Mancuso che sta concludendo il suo lungo ragionamento. Una requisitoria durata oltre 11 ore nell'arco di due giornate. Finalizzata a dimostrare l'associazione mafiosa al gruppo Patania di Stefanaconi. Segnalate una serie di minacce ed estorsioni. Ultima in ordine di serie quella messa in atto e nei confronti dell'imprenditore Capomolla . Raccontato quest'ultimo episodio sono in pratica arrivate le richieste di pena. Il pm ha invocato complessivamente quasi due secoli di carcere. La pena più alta per Giuseppe Patania (19 anni).
LE RICHIESTE DI PENA PER GLI IMPUTATI
1) Giuseppina Iacopetta, 14 anni
2) Salvatore Patania, 18 anni
3) Saverio Patania, 15 anni
4) Giuseppe Patania, 19 anni
5) Nazzareno Patania, 15 anni
6) Bruno Patania, 15 anni
7) Andrea Patania, 12 anni
8) Cosimo Caglioti, 16 anni
9) Caterina Caglioti, 12 anni
10) Nicola Figliuzzi, 12 anni
11) Cristian Loielo, 12 anni
12) Alessandro Bartalotta, 14 anni
13) Francesco Lo Preiato, 16 anni
14) Ilya Krastev, 2 anni
Avanti con le arringhe. Dopo la requisitoria del pm, il processo proseguirà con le arringhe degli avvocati difensori: Tiziana Barillaro, Antonio Barilaro, Costantino Casuscelli, Sergio Rotundo, Enzo Galeota, Francesco Capria, Antonio Barilaro, Tiziana Barillaro, Salvatore Staiano, Gregorio Viscomi. Parti civili nel processo: la provincia di Vibo, il Comune di Stefanaconi, la Regione Calabria, Sos Impresa, Gerardo Caparrotta, rappresentati dagli avvocati Daniela Fuscà e Rino Rocchetto. Entro venerdì la conclusione con il ritiro dei giudici in Camera di consiglio.
Stralciate le posizioni del prete e del maresciallo. Nelle precedenti udienze il Tribunale collegiale di Vibo Valentia aveva stralciato le posizioni dell'ex comandante della Stazione dei carabinieri di Sant'Onofrio, Sebastiano Cannizzaro, e del sacerdote ed ex parroco di Stefanaconi, don Salvatore Santaguida. L’attività istruttoria dibattimentale per i due imputati procederà parallelamente al filone principale in quanto in aula dovranno ancora essere sentiti alcuni testimoni ritenuti importanti. Dopo le arringhe dei difensori andrà invece a sentenza la parte del processo che vede alla sbarra Giuseppina Iacopetta, ritenuta al vertice della cosca dopo l’uccisione del marito, Fortunato Patania, freddato nel settembre 2011 durante la faida con i Piscopisani, e i suoi figli. In tutto quattordici persone.
