Omicron 4 e 5: ecco i nuovi sintomi. "Autunno problematico"
L'Agenzia europea del farmaco Ema ha invitato a monitorare con attenzione le sottovarianti di Omicron 4 e 5. E secondo Guido Rasi, ex numero uno dell'ente regolatorio ed ex consigliere del generale Francesco Paolo Figliuolo, ultimo commissario per l'emergenza Covid, "il pericolo è reale".
I nuovi sintomi di Omicron 4 e 5, spiega Rasi in un'intervista a La Stampa, "da quello che si è potuto vedere nei Paesi dove sono già diffuse, variano un po' rispetto a quelli della versione Omicron originale: meno colpi di tosse, ma più naso che cola; meno febbre, ma più spossatezza. E poi vertigini, dolore allo stomaco e all'addome, male all'orecchio. Questi sintomi non escludono però il rischio di polmoniti, che resta elevato tra la popolazione non vaccinata", avverte il microbiologo. C'è il rischio che sviluppino forme più gravi di malattia? "Non si può escludere, ma ora come ora non lo sappiamo - risponde - Però un po' di ottimismo mi viene dal fatto che in genere i virus si modificano per garantirsi la migliore convivenza possibile con l'organismo che li ospita, in questo caso il nostro corpo. Quindi abbiamo buone ragioni per sperare che, pur aumentando la contagiosità, diminuisca la patogenicità".
