Vibo, a fuoco camion dei rifiuti: lo Slai Cobas solidale con i lavoratori della ditta
L'annuncio: "Proclamiamo lo stato di agitazione, indicendo nel contempo una manifestazione per la giornata del 27 aprile, difronte alla Prefettura di Vibo Valentia a partire dalle ore 10"
"Lavorare di notte e lavorare nel servizio raccolta rifiuti da ieri è ormai diventata ufficialmente un'attività pericolosa. Un'attività per la quale si può rischiare la vita". Così il coordinatore provinciale dello Slai Cobas, Nazzareno Piperno, in merito ai recenti fatti di cronaca interviene. "E' la dura e sorprendente, in negativo, lezione che dobbiamo ricavare dall'incredibile episodio - continua - che ha visto coinvolti ieri sera tre lavoratori assistiti dalla scrivente organizzazione sindacale - facenti parte del medesimo equipaggio di un autocompattatore - che, al momento di iniziare il loro turno di servizio, sono rimasti vittime di una brutale quanto inspiegabile aggressione da parte di sconosciuti incappucciati che li hanno prima minacciati e poi, fatti scendere in mal modo, hanno provveduto ad incendiare il mezzo agli stessi affidato. Tra tutti - prosegue - la peggior parte ha dovuto subirla l'autista, - che insieme ai retromacchina facevano parte dell'equipaggio in questione - il quale è stato costretto a viva forza a scendere dalla cabina guida e con un'arma puntata alla testa, tra minacce ed insulti fatto sdraiare a terra mentre i criminali portavano a compimento i loro propositi. Ora si indagherà e ci affidiamo agli organi di polizia ed alla magistratura per fare luce su tale episodio che ha coinvolto, loro malgrado, i tre lavoratori".
La manifestazione per la sicurezza. "Ora - continua - è toccato a loro, ma non possiamo escludere che domani tocchi a qualcun'altro. Esprimiamo grande solidarietà a tutti e tre i lavoratori e tra essi, in particolare, allo sfortunato autista. E' facile capire che umore regna oggi tra tutti i nostri assistiti e non possiamo non metterci nei panni di tutti i lavoratori che da ora in poi si appresteranno ad iniziare un turno del genere, magari in qualche località più isolata. Doverosamente oltre che necessariamente, pertanto, con la presente proclamiamo lo stato di agitazione, indicendo nel contempo una manifestazione per la giornata del 27 aprile, difronte alla Prefettura di Vibo Valentia a partire dalle ore 10.00. Doverosa per esprimere solidarietà alle vittime di tale inopinata aggressione contro tutte le sopraffazioni e le violenze commesse a danni di lavoratori. Necessaria perché si alzi il livello di attenzione delle istituzioni e degli organi di polizia al fine di ripristinare prima ed assicurare con continuità dopo condizioni minime di sicurezza per tutti i lavoratori, a cominciare da quelli Ased. Perché chi lavora, all'atto di uscire di casa salutando i familiari, sia ragionevolmente sicuro di poter tornare a riabbracciarli a fine turno".
La solidarietà del Comune. "Il sindaco Elio Costa e l’sssessore all’Ambiente Antonio Scuticchio esprimono solidarietà alla Società Ased di Melito Porto Salvo, gestore del servizio raccolta rifiuti per il Comune di Vibo Valentia, in ordine al gravissimo atto intimidatorio perpetrato questa notte ai danni di un dipendente e di un automezzo".
Il grave atto criminale - fanno sapere attraverso una nota - ai danni della ditta rifiuti, ha lasciato un grande senso di amarezza all’interno dell’amministrazione comunale. Il sindaco e l’asssessore condannano "questo sfacciato e tracotante nuovo episodio criminale, che oltretutto interviene nel momento in cui questa amministrazione è riuscita a normalizzare la situazione della raccolta rifiuti ed ad avviare, dopo tanti vani tentativi, la raccolta differenziata. Invitano, quindi, l’Ased a non piegarsi ed andare avanti, forti del sostegno della città che gli è vicina".
