Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto? Difficile affermarlo. Se da una parte il pareggio in casa dell'Avellino rappresenta un risultato positivo in casa di una squadra forte ed esperta e vale il sesto risultato utile consecutivo in questo avvio di campionato, dall'altra emerge l'amara constatazione di non saper più vincere nè segnare. Le aquile non vincono dalla gara d'esordio al Ceravolo contro la Virtus Francavilla, dopo di allora sono arrivati 5 pareggi consecutivi, gli ultimi tre per 0-0. Al Partenio una gara con poche occasioni, Verna ha quella buona nel primo tempo, D'Angelo potrebbe gelare i giallorossi nel secondo. La squadra di Calabro appare solida, granitica in difesa dove gli interpreti sono rimasti invariati rispetto allo scorso campionato, ma sterile e facilmente prevedibile in attacco, dove invece molto è cambiato. Mancheranno amalgana e sintonia giusti, può essere, ma il tempo comincia già a stringere e davanti le altre non aspettano.

Di seguito il tabellino dell'incontro:

AVELLINO (3-5-1-1): Forte; Ciancio, Dossena Bove; Rizzo, Carriero, Aloi, D’Angelo (43’ st Matera), Mignanelli (34’ st Tito); Mastalli (34’ st De Francesco); Maniero (43’ st Gagliano). A disposizione: Pane, Sbraga, Messina. Allenatore: Braglia.
CATANZARO (3-5-2): Branduani, Scognamillo, Fazio, Martinelli; Bearzotti (29’ st Tentardini), Verna (29’ st Risolo), Welbeck (34’ st De Santis), Vandeputte, Porcino; Vazquez (22’ st Carlini), Cianci (34’ st Curiale). A disposizione: Nocchi, Romagnoli, Tentardini, Bombagi, Monterisi, Cinelli, Ortisi, Gatti. Allenatore: Calabro.
ARBITRO: Paride Tremolada di Monza.
Note: Ammoniti: Braglia (A), Porcino (C), Carriero (A), Welbeck (C), Bove (A), Aloi (A), Tito (A) Spettatori 2959 di cui una trentina ospiti. Angoli: 6-3 per l’Avellino. Recupero: pt 2’, st 4’.