Enzo Romeo non si ferma: «Partire per tempo è indice di serietà verso l’elettorato»
«Occorre riconoscere ad Antonio Lo Schiavo la profonda valenza del suo ragionamento e del suo coerente impegno nel favorire, in occasione delle prossime elezioni comunali a Vibo Valentia e, più in generale, nel dibattito regionale, l’importanza dell’unità delle forze progressiste e del massimo coinvolgimento di tutte le componenti talvolta disperse in una diaspora ingiustificabile».
Questo l’incipit della riflessione di Enzo Romeo, già presidente della Provincia di Vibo e designato per acclamazione quale candidato a sindaco del Partito Democratico, in vista delle prossime elezioni amministrative del capoluogo.
«Sono convinto anch’io come lui che occorra investire ogni energia per realizzare un’alleanza tra partiti e movimenti che condividano una visione ideale e di mutamento radicale dell’azione politica, nella difesa dei ceti e delle fasce sociali più fragili, riconoscendo l’importanza dei corpi intermedi per il corretto esercizio della funzione democratica, restituendo centralità, nei partiti, al dibattito concreto sul governo delle “cose necessarie” a migliorare sensibilmente la qualità di vita dei cittadini. Questo è per me avere un orizzonte progressista. E penso che tutte le componenti che siedono e siederanno al cosiddetto “tavolo dei progressisti”, condividano questa riflessione. Non è in discussione nemmeno il programma: è la città stessa a dettarlo nelle sue emergenze come nelle sue potenzialità fin qui disattese - sottolinea ancora Romeo -. Il vantaggio di partire per tempo, questione anch’essa sollevata e caldeggiata dal consigliere regionale, non può essere un elemento secondario ma un fattore strategico. E’ un indice di serietà verso l’elettorato. Elettorato che non ha steccati “di parte” e non vorrebbe più assistere a diatribe inconcludenti ma a un coerente, fattivo e conseguente dialogo sul progetto politico e amministrativo per la “Nuova Vibo Valentia”. A questo proposito – fa sapere ancora Romeo - nel nostro Centro Studi abbiamo ripreso l’attività, concentrandoci su alcuni temi rimasti in sospeso: il rilancio di Vibo Marina, del porto, delle aree industriali e quindi della relazione stretta tra tutti i quartieri della città; un innovativo e incentivante piano di espansione della ricettività turistica; la risoluzione, alla radice, di annosi problemi come l’approvvigionamento idrico, le reti primarie, la viabilità, la depurazione e la pulizia della città. Si tratta di stabilire un principio: l’interesse di Vibo Valentia ad essere governata da una coalizione davvero compatta ed esigente nelle finalità della sua azione politica. Su questo occorre essere rigorosi. Altrimenti si tratterebbe di un tradimento dei nostri valori fondanti. Anche sotto questo profilo – conclude - credo che Antonio Lo Schiavo saprà essere risoluto e tempestivo, conciliante e realista».
