Grazie e scusa due parole semplici ma estremamente difficili da pronunciare eppure ieri a Pizzo hanno risuonato tante volte nell’aula magna dell’Istituto Nautico durante la venuta del Console Generale d’Ucraina a Napoli Maksym Kovalenko.
La prima è stata lui stesso a pronunciarla per ringraziare i tanti pizzitani e calabresi che, anche attraverso la Protezione Civile, si sono prodigati nell’accogliere e far sentire a loro agio i suoi connazionali fuggiti dalla guerra

Ci sono tanti bambini e ragazzi ucraini nelle scuole cittadine e si sono perfettamente integrati con i loro coetanei, anche co quelli di nazionalità russa tanto che la seconda parola, scusa, giunta quasi inaspettata, è stata pronunciata proprio da questi bambini russi anche loro ospiti a Pizzo e che auspicano la pace fra tutti i popoli.