C'è apprensione tra i dirigenti scolastici degli istituti superiori vibonesi. Fino alla tarda serata di ieri, infatti, l'Azienda sanitaria provinciale non aveva ancora fornito i tamponi salivari (attendibilità 70%) per lo screening anti-Covid da effettuare sui docenti in vista del ritorno in classe degli allievi previsto per lunedì primo febbraio. Alcuni capi d'Istituto sono stati costretti a rimodulare il calendario, qualche scuola procederà autonomamente. Di sicuro, mancherebbe senza screening quella serenità necessaria a permettere una ripartenza in sicurezza.

A lanciare l'allarme sono stati due presidi, Raffaele Suppa (IIS Morelli-Colao) e Antonello Scalamandrè (Liceo Capialbi). "Siamo rimasti soli a rincorrere l’Asp -ha tuonato il ds del Morelli-Colao Raffaele Suppa - che non ci ha fornito in tempo i tamponi. In queste condizioni la scuola non può ripartire in serenità con le attività didattiche in presenza". E gli ha fatto eco il dirigente del liceo Capialbi Antonello Scalamandrè: “Siamo un po’ amareggiati -ha chiosato -perché l’Asp non sta più collaborando come accadeva in precedenza, anzi tace del tutto. Nel frattempo, il ritorno in aula si avvicina e probabilmente saremo costretti a partire senza aver prima fatto i test".