Cosenza, operazione "Predator": sgominata la banda dei furti in uffici e scuole (FOTO-VIDEO)
Ecco le singole accuse mosse ai destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare emessa questa mattina dal Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura della Repubblica
Non e' stato contestato il reato associativo, ai 7 arrestati di oggi, finiti in manette, a Cosenza, per concorso in furto aggravato. Il gruppo sarebbe comunque autore di decine di furti effettuati a Cosenza e anche in alcuni centri della provincia a cavallo tra l'11 febbraio e il 12 dicembre dello scorso anno. Colpite soprattutto scuole ed uffici pubblici, come l'ufficio Anagrafe del Comune di Cosenza, gli uffici dell'Azienda ospedaliera provinciale, un centro di riabilitazione, diverse scuole, un centro sportivo di Rende, il teatro comunale Morelli di Cosenza, la sede della Cgil e anche un ristorante di Camigliatello Silano. Gli agenti, questa mattina, nel corso di alcune perquisizioni, hanno trovato anche due pistole caricate a salve, un coltello e una cesoia.
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Furti nelle scuole e negli uffici di Cosenza, Spagnuolo: contestati 11 episodi (VIDEO)

Nello specifico,a Mirko Capizzano e Francesco Pace viene contestato dalla Procura della Repubblica di "aver forzato la posta del ristorante "Peccati di Gola" situato a Camigliatello". Entrati nella struttura i due si sarebbero impossessati, secondo gli inquirenti, "di 16 casse di vini pregiati, 6 cassette d'olio, oltre 100 kg di salumi e formaggi; un televisore e 5060 euro in contanti, sottraendoli alla proprietaria".
Al solo Mirko Capizzano viene inoltre contestata "mediante l'effrazione di una porta antipanico" l'introduzione all'interno del teatro comunale Morelli di Cosenza" impossessandosi "di beni in esso presenti".
Lo stesso Capizzano, insieme a Francesco Spina, si sarebbe introdotto all'interno della sede della Cgil sita in Cosenza in Pizza della Vittoria impossessandosi di "tre monitor, una telecamere ed altro materiale informatico".
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Ad agire sarebbero stati invece in tre, secondo la Procura della Repubblica, all'interno degli Uffici anagrafici e demografici del Comune di Cosenza: Mirko Capizzano, Francesco Spina e Luca Cristiano. Dopo aver scassinato gli armadi e le cassettiere delle scrivanie, si sarebbero impossessati di "beni mobili di proprietà del Comune per un totale di 10mila euro". Nello specifico, "tre computer, un prioiettore, un tablet" ed altri oggetti
La "spedizione" al teatro comunale Morelli sarebbe stata portata a termine da Mirko Capizzano, da Diego Spina e da Luca Cristiano. In questo caso, "dopo aver scassinato il distributore automatico di snack e bevande" i tre si "impossessavano di monete e di alimenti presenti all'interno per un valore complessivo di circa 100 euro, sottraendoli al proprietario che li deteneva".

Sempre in tre avrebbero agito all'interno "degli uffici dell'Azienda ospedaliera di Cosenza". In questo caso, avrebbero "scassinato il distributore automatico ed impossessatisi delle monete e degli alimenti" Mirko Capizzano, Francesco Spina e Luca Cristiano. Gli stessi che erano penetrati negli uffici del Comune. Un ulteriore episodio riguarda il furto di beni all'interno di un centro di riabilitazione denominato "Biolife". Ad agire, scrivono gli inquirenti, "Francesco Spina e Diego Sacco".

Diego Spina, inoltre, si sarebbe reso responsabile del borseggiamento di una donna Manuela Garritano, oltre che e di Patrizia Muglia. A Mirko Capizzano e Marco Mauro viene contestato di essersi introdotto nella pertinenza di una dimora privata e aver rubato un giubbino da donna e 3 dvd all'interno di un'auto parcheggiata nel piazzale interno dell'abitazione stessa. E in conclusione, lo scorso 12 dicembre, è stata rubata, secondo l'accusa da Mario Maurizio Sacco e Diego Spina, un'Opel Corsa parcheggiata a Cosenza in via S. Quattromani. (t.f.)
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