Sospensione didattica in presenza, parte da Vibo il ricorso all'ordinanza di Spirlì
Partito da Vibo Valentia il ricorso avverso l’ordinanza di sospensione delle attività didattiche in presenza emanata nei giorni scorsi dal governatore facente funzioni Nino Spirlì.
Il ricorso, che reca la firma degli avvocati Lino Matera e Sidney Arena, contesta: la ragionevolezza dell’ordinanza, laddove mancando nel provvedimento adeguate misure che coinvolgono gli altri settori della vita quotidiana (trasporti, commercio, libertà di circolazione ecc.), la semplice sospensione delle attività didattiche non porta alcun concreto vantaggio alla lotta alla pandemia, ma determinano danni irreversibili all’integrazione, alla socializzazione e all’affettività soprattutto dei più piccoli, oltre che decadenza culturale.
"Probabilmente già lunedì il Tar si pronuncerà sull’istanza di sospensione dell’ordinanza. Spirlì per l’ennesima volta ha provato a forzare la mano - scrivono i due avvocati - pur sapendo che la sua ordinanza non ha alcun fondamento. A pagare sono sempre i ragazzi e le famiglie che da mesi sono appesi alla propaganda del facente funzioni che, non si sa per quale ragione, sembra essersi accanito contro la scuola. Il governatore, forse, farebbe bene a concentrarsi sulla lotta alla pandemia e soprattutto ad assicurare supporto alla sanità calabrese che, in questo momento, necessita del massimo sostegno per contrastare il covid."
