Quello di Berlino, forse il più famoso tra gli altri, è stato abbattuto in una giornata di inizio novembre di 34 anni fa. C’è quello della “vergogna”, tra la California e il Messico, tra San Diego e Tijucana, persistono pure i Peace Lines in Irlanda del Nord, costruiti per separare le cattolici e protestanti e che negli anni sono diventati una sorta di attrazione turistica.

E a breve l’elenco dei “muri famosi” con finalità divisorie annovererà anche quello di Lamezia Terme.

Già, perché nella città della Piana sarà realizzato un muro di cemento armato, da alzare sul lato nord-ovest dell’ospedale Giovanni Paolo II, per essere più chiari lungo il confine con il limitrofo campo rom di Scordovillo, per evitare che i residenti nel campo possano scendere lungo la collinetta e ritrovarsi nel parcheggio del nosocomio.

L’opera era stata pensata e voluta nel 2021 dalla terna commissariale che all’epoca guidava l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro - Luisa Latella, Marcello Musolino e Salvatore Gullì – e confermata dall’attuale commissario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, che nelle scorse ore ha approvato il Piano triennale delle opere pubbliche.

Al cui interno, tra gli interventi da realizzare nel 2024, c’è appunto l’opera rubricata “Realizzazione  del muro in cemento armato e videosorveglianza lato campo rom del Polt”, per un importo complessivo di oltre 125mila euro, 125.099,88 € per l’esattezza.