Vibo, ecco come il Comune fa "cassa" con i morti
Morire è ormai da anni un “lusso” che non tutti, anzi, quasi nessuno può permettersi a Vibo. Esiste, infatti, una sorta di “divieto” di passaggio a miglior vita, determinato, tra gli altri aspetti dall’assenza di loculi all’interno dei cimiteri. Basti pensare che si contano zero posti in tutti i luoghi di riposo eterno delle frazioni oltre che della città, eccezion fatta per il cimitero di Bivona, dove sono rimasti disponibili appena una settantina di loculi sui 194 esistenti. Nei mesi scorsi, il Consiglio comunale si è visto quasi costretto ad approvare la proposta di concessione del suolo cimiteriale alla società operaia, per la realizzazione di nuovi loculi. Di questi, uno su quattro, pari al 25% del totale, verrebbero poi ceduti all’amministrazione. In sostanza, su un totale di 260 posti, l’Ente se ne ritroverebbe una sessantina. Eppure un progetto esiste da molti anni. Progetto del quale di tanto in tanto qualcuno parla nell'assemblea cittadina, salvo poi farlo cadere nel dimenticatoio. E dopo tanto tempo, sembra di intravedere una luce, pur fioca in fondo al tunnel. Infatti, lo scorso 15 giugno il Comune ha pubblicato una determina per l’approvazione sui quotidiani dell’estratto del bando di gara del project financing, inerente la progettazione definitiva ed esecutiva finalizzata a realizzare l’ampliamento dei cimiteri di Vibo e Vena superiore. Il tutto in attesa che la Provincia –ente di competenza in questo caso –si preoccupi della pubblicazione del bando. In tal modo si potrebbe aprire uno spiraglio dopo tanti tentativi andati a vuoto.
Nel frattempo, anche sui cimiteri, il Comune continua a far “cassa”. Infatti, tempo addietro la giunta ha avuto tempo e modo di rivedere con apposita delibera le tariffe dei servizi cimiteriali. In sintesi, tumulare un congiunto costa 100 euro, non basta più la semplice marca da bollo ed anche per estumulare un parente viene richiesta la medesima cifra. Se poi si estumula per procedere a una successiva tumulazione nell’ossario servono 200 euro. Ed infine, se si estumula un parente morto da tempo per fare spazio ad un altro defunto, trasferendo il primo nell’ossario, il costo dei diritti di segreteria tocca quota 300 euro. Anche per questo motivo a Vibo, morire è un lusso che tanti non possono permettersi. Non rimane che attendere la realizzazione di nuovi loculi, per sopperire alla carenza di posti nei cimiteri e soprattutto un miglioramento del disavanzo per ottenere uno sconto che consenta a chiunque, anche ai più poveri di poter passare a miglior vita senza ulteriori…traumi!
