L'inchiesta risale al 2011 e si riferisce a falsi modelli di assunzione di braccianti agricoli, false attestazioni di giornate lavorative e domande dirette a conseguire l'indennità di disoccupazione, malattia ed altri benefici, presentate all'Inps di Vibo Valentia. Nel calderone erano finite circa 90 persone, indagate e poi rinviate a giudizio, dopo la vasta operazione effettuata dalla Guardia di finanza di Vibo Valentia. Gli indagato dovevano rispondere di truffa. Tra questi, P.T., una donna (difesa dall'avvocato Cortese) che avrebbe beneficiato, secondo l'ipotesi accusatoria di 24mila euro.
Ebbene, nei giorni scorsi, il Tribunale di Vibo ha pronunciato una sentenza di assoluzione per la signora, per "particolare tenuità del fatto oltre che per la non abitualità della condotta".