Lotta alle zanzare a Vibo: scattano obblighi e piano di disinfestazione
Dal divieto di ristagni d’acqua ai trattamenti larvicidi fino a ottobre: il Comune chiama i cittadini alla collaborazione
Scattano le misure di prevenzione contro la proliferazione delle zanzare sul territorio comunale di Vibo Valentia. L’amministrazione ha emanato l’ordinanza sindacale 2026 per il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori, con particolare attenzione alla zanzara tigre e alla zanzara comune.
Il provvedimento introduce una serie di obblighi rivolti a cittadini, condomini e attività, con l’obiettivo di limitare la diffusione degli insetti durante i mesi più caldi. Tra le principali disposizioni, il divieto di abbandonare contenitori che possano raccogliere acqua piovana e l’obbligo di eliminare ristagni anche temporanei in aree private. Previsti inoltre trattamenti larvicidi periodici nelle caditoie e nei tombini, la manutenzione del verde e la rimozione di rifiuti o materiali potenzialmente idonei a creare focolai.
L’ordinanza contiene anche indicazioni specifiche per cantieri, aree incolte, detentori di pneumatici e gestori dei cimiteri, categorie considerate particolarmente esposte al rischio di proliferazione.
Parallelamente, il Comune ha predisposto un piano di interventi su scala urbana. L’assessorato all’Ambiente, guidato da Marco Miceli, ha organizzato insieme agli uffici e alla ditta incaricata un calendario di disinfestazioni che interesserà le aree pubbliche e i punti più sensibili. Si parte il 9 aprile con interventi larvicidi e di deblattizzazione nelle scuole, mentre da maggio prenderanno il via anche le attività di derattizzazione e ulteriori trattamenti negli edifici pubblici e su tutto il territorio.
Da maggio a ottobre è prevista una programmazione mensile che includerà sia disinfestazioni larvicida sia adulticida, mentre la deblattizzazione nelle scuole sarà ripetuta con cadenza mensile per tutto l’anno.
L’amministrazione sottolinea come il successo delle misure dipenda anche dal comportamento dei cittadini. “La collaborazione attiva della popolazione è fondamentale – viene evidenziato – per prevenire la formazione di focolai larvali e garantire l’efficacia degli interventi”.
