Autobomba a Limbadi, il giorno dei funerali di Matteo e la toccante lettera della fidanzata Laura
Circa duecento persone hanno partecipato nel pomeriggio di oggi ai funerali di Matteo Vinci, il giovane biologo ucciso lo scorso 9 aprile nell’attentato avvenuto nelle campagne di Limbadi.
Funerale civile. La cerimonia, celebrata con rito civile, si è svolta nel piazzale della locale scuola media intitolata a Corrado Alvaro. In prima fila i familiari della vittima, la mamma Sara Scarpulla, il papà Francesco, miracolosamente scampato all’attentato dinamitardo seppur ancora sul suo corpo siano ben visibili i segni di quel drammatico giorno. Immancabile l’avvocato Giuseppe De Pace che da anni assiste la famiglia Vinci-Scarpulla. Ai funerali hanno partecipato i rappresentanti dell’associazione antimafia Libera, ma anche il testimone di giustizia Rocco Mangiardi e il fratello di Maria Chindamo, Vincenzo. Non c’era alcuna autorità istituzionale nel giorno del dolore e della commozione. A stringersi intorno alla famiglia Vinci-Scarpulla è stata comunque un’intera comunità, quella di Limbadi, segnata in modo indelebile da questa immane tragedia.
La lettera. Dall’Argentina si è fatta sentire Laura Sorbara, la fidanzata di Matteo. Commovente la lettera inviata dal Sudamerica per l’occasione. Parole di amore indirizzate alla sua anima gemella che non c’è più: “Grazie – ha scritto - per tutto l'amore che mi hai dato, per aver visto in me una bellezza che ignoravo, per avermi amata più di te stesso, per avermi illuminato nel momento più buio”. Un legame indissolubile, spezzato solo da quel drammatico e vile attentato, da quell’autobomba piazzata sotto un’auto che ha fatto saltare in area tutto. “Sei stato – ha scritto - un buon figlio, un buon fratello, un buon amico e un buon compagno. Chi ti ha conosciuto di te può avere soltanto dei bei ricordi e la possibilità di ricordare qualche gesto di solidarietà. Vivrai sempre nei miei ricordi più belli perché come dicevi: le persone non muoiono mai se non vengono dimenticate. A presto amore mio”.
