"Ho pensato a lungo prima di intervenire sulla vicenda della biblioteca comunale, ho dovuto fare i conti con i tanti sentimenti che mi hanno assalita". Così la coordinatrice regionale donne del Partito Democratico, Teresa Esposito, in merito alla chiusura della biblioteca comunale di Vibo Valentia. "La mia generazione - ha aggiunto - ha avuto un rapporto privilegiato con la biblioteca comunale, quanti ricordi, quante ore passate a spulciare i libri per fare le ricerche che poi ci facevano fare bella figura a scuola, e ci aiutavano ad ampliare gli orizzonti della nostra mente. La biblioteca comunale ci ha accompagnati, formati, indirizzati".

"Un bene prezioso per una città - continua Esposito - che ha vissuto anni di puro splendore culturale e mai a nessuno era balenata l'idea di una sua soppressione. Era scontata, esisteva, dava servizi, era protetta da chi vi lavorava dentro e da chi la frequentava. Mai ascoltate però le numerose denunce fatte per richiederne la manutenzione".

"Adesso però siamo in un'altra fase. Siamo l'unica Capitale del Libro al mondo - attacca la rappresentante del Pd - che chiude la storica biblioteca comunale. Scriveremo al ministro Franceschini per informarlo della chiusura di un servizio essenziale, per denunciare l'incapacità di una amministrazione comunale che è miope davanti a problemi che sembrano di secondo ordine e non lo sono affatto".

"Ci dica la sindaca se se la sente di essere lei a decretarne la fine e portarsi a vita questa macchia indelebile. Ci dica la sindaca: l'Amministrazione vuole la biblioteca comunale? Se sì, si dia subito da fare per trovare i soldi (e sa di poterli trovare) per gli interventi necessari (dicendo i tempi del recupero), per garantire le risorse umane per il mantenimento del servizio (pensando magari anche ad una interazione con le tante associazioni culturali presenti sui territori)". "Nel frattempo però - conclude - si trovino i locali per trasferire i preziosi libri e non fare cessare il servizio: di locali di pertinenza comunale che possono ospitare la buona cara vecchia biblioteca comunale ce ne sono molti. Volere è potere".