Falsi esami all'università di Catanzaro: 8 prescrizioni
La Corte d'appello di Catanzaro ha emesso sentenza di non doversi procedere per pervenuta prescrizione nei confronti di otto ex studenti dell'Università "Magna Graecia"
La Corte d'appello di Catanzaro ha emesso sentenza di non doversi procedere per pervenuta prescrizione nei confronti di 8 ex studenti dell'Università "Magna Graecia" di Catanzaro coinvolti nell'inchiesta sugli esami universitari comprati - secondo l'accusa - grazie alla compiacenza di alcuni dipendenti dell'Ateneo. Le prescrizioni dei reati interessano i seguenti imputati: Santina Giannotti, Maddalena Sacco, Danilo La Russa, condannati in primo grado a 6 mesi, Giuseppina Persico e Adriano Motta, condannati a un anno, Antonio Saladino e Vincenzo Saladino, condannati in primo grado ad un anno e 8 mesi, Danilo Gigliotti, condannato ad un anno e dieci mesi di reclusione. Nessuno degli imputati - tutti giudicati con rito abbreviato - ha rinunciato alla prescrizione. Gli imputati nei cui confronti i reati oggi sono stati dichiarati prescritti erano accusati, a vario titolo, di falso per induzione nell'ambito dell'articolata indagine che ha coinvolto l'Università di Catanzaro. La Corte d'appello, nel dichiarare la prescrizione dei reati, ha escluso le aggravanti contestate agli ex studenti, e ciò ha permesso di accorciare i tempi di prescrizione delle tipologie di reati contestati. Il sostituto procuratore generale della Corte di appello di Catanzaro, Salvatore Curcio, aveva chiesto la conferma delle condanne emesse in primo grado.
