Consiglio regionale, tra rendiconti dei carrozzoni e debiti fuori bilancio
Disco verde pure a due mozioni a sostegno di altrettante vertenze che riguardano la sorte di quasi 150 lavoratori
Quando scendono in campo i numeri, c'è sempre poco spazio per le chiacchiere. Sia ben chiaro: anche le parole hanno il proprio peso. Ma i dati, le cifre, talvolta parlano meglio di ogni altra possibile profezia della politica nostrana. Il Consiglio regionale odierno, in sostanza, ha affrontato temi decisamente spinosi per i conti ingessatissimi di palazzo Alemanni. E c'è voluto tutto il mestiere dei pochi politici navigati ancora in voga per evitare che i malumori e le tensioni interne al Pd, lo strascico polemico delle commissioni non prendesse il sopravvento dentro e fuori dall'Aula.
I carrozzoni. Il centrosinistra giudiziosamente ha dato il disco verde ai rendiconti di tre storici carrozzoni - udite udite – Arpacal, Calabria Lavoro ed Aterp. I primi due relativi all'esercizio per l'anno 2015, l'ultima per il periodo 2017-2019. Il vicepresidente della Regione Antonio Viscomi – a proposito, il governatore era assente ufficiosamente per un raffreddore o giù di lì, anche se a crederci erano in pochissimi – ha sottolineato come siano stati approvati 55 rendiconti nel tentativo di riportare ordine al sistema contabile”. Un per restituire alla Calabria “la normalità amministrativa”. Cosa? La normalità amministrativa? Come dire, Carneade? Chi era costui?
Debiti fuori bilancio. L'assise ha provveduto anche a riconoscere 680mila euro di debiti fuori bilancio – e cosa saranno mai per l'ultima regione d'Italia – riconosciuti a vari enti e necessari ad ottemperare sentenze non favorevoli alla Regione. Apriti cielo. I dardi infuocati non arrivano solo dalle opposizioni, ma soprattutto dalla maggioranza. O presunta tale. Carlo Guccione pretende di sapere dall'assessore al Bilancio a che punto sia la pratica relativa al contenzioso e Franco Zoccali, ex direttore generale sotto l'esecutivo Scopelliti. Esiste infatti una sentenza di Appello che ribalta il primo grado laddove era stato stabilito che Zoccali avrebbe dovuto avere liquidati 377mila euro”.
A quel punto, Tallini, che non aspettava altro, dà altro fuoco alle polveri. E rammenta gli svariati milioni dovuti, da un'azienda per lo spegnimento degli incendi, a palazzo Alemanni.
Le vertenze. In Aula sopraggiungono anche un paio di vertenze. Quelle riguardanti i lavoratori di Call&Call e di Sicurcenter. A fornire l'input Francesco Cannizzaro. Alla fine vengono approvate due mozioni. Per quanto concerne la Call&Call, la Regione si impegnerà con il Govenro ad evitare decine di licenziamenti; per la Sicurcenter, si solleciterà un tavolo di confronto con Enac, Sacal e sindacati. Complessivamente ci sono in ballo, quasi 150 posti di lavoro
