Manto erboso ko, Cosenza rossa di vergogna. Il sindaco sotto accusa: "Inaffidabile"
Non si è giocata la partita del campionato di calcio di Serie B Cosenza-Verona. Annullata dall'arbitro che non ha ritenuto praticabile il terreno di gioco in alcune zone del manto erboso. Eppure negli ultimi giorni, a tempo di record, il manto erboso dello stadio San Vito-Marulla era stato risistemato. Gli operai avevano lavorato anche di notte, ma evidentemente il risultato non è stato ritenuto soddisfacente.
Sconfitta a tavolino. I lavori erano stati completati solo giovedì notte. L'arrivo delle zolle d'erba era stato collegato anche ad un giallo, che vuole che alcuni camion che trasportavano il manto erboso avrebbero subito un tentativo di dirottamento a Lecce. Ieri mattina il primo sopralluogo dei tecnici aveva registrato alcune proteste dei dirigenti della squadra di Verona, che rilevavano come il terreno di gioco presentasse della sabbia in superficie e che in alcune zone vi fossero diversi avvallamenti. La dirigenza scaligera ha affermato che il terreno avrebbe messo a serio rischio l'incolumità fisica dei calciatori. La società del Cosenza calcio ha chiesto invece alcune ore di tempo per sistemare il manto erboso, ottenendo una deroga da parte della Lega. Alle 15.30 c'è stato un nuovo sopralluogo degli ispettori della Lega e i dirigenti delle due società. Alle 17.15, a poco meno di 45 minuti dal fischio di inizio, con i cancelli ancora chiusi e migliaia di tifosi ad attendere all'esterno dello stadio, si è tenuto il sopralluogo definitivo con i due capitani, Corsi per il Cosenza e Caracciolo per il Verona, ed il direttore di gara, Piscopo di Imperia. E' seguita la decisione di non giocare la partita, che porterà alla sconfitta a tavolino della squadra di casa.
La difesa del sindaco. "La partita Cosenza-Hellas Verona per decisione dell'arbitro, proprio a ridosso del fischio di inizio, non è stata inspiegabilmente disputata nonostante il fatto che gli ispettori della Lega, i tecnici e i giornalisti presenti avessero appurato che le condizioni del terreno di gioco non fossero così ostative e, anzi, di gran lunga migliori rispetto al campo di Ascoli dove il Cosenza ha esordito la settimana scorsa nel campionato di serie B". Lo dichiara il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, in relazione all'annullamento della prima gara casalinga del Cosenza calcio. "Noi come amministrazione comunale ce l'abbiamo messa tutta, i rappresentanti della Lega del resto ce ne hanno dato atto con decine di ispezioni durante tutta la fase dei recenti interventi realizzati, - dice il sindaco - affermando che si stava procedendo nel migliore dei modi. Per non parlare poi del parere favorevole della Commissione provinciale di vigilanza. Sono davvero amareggiato, mi dispiace molto per i cosentini e mi rammarico di dover conoscere insieme ai miei cittadini questo aspetto del calcio - conclude il sindaco Occhiuto - che purtroppo non onora i principi dello sport ma rimanda a manovre fosche che non ci appartengono. Certamente chiederemo conto di quanto accaduto nelle sedi opportune perche' la citta' di Cosenza merita rispetto".
Reazioni. "Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, ha confermato in pieno, stavolta in maniera irrimediabile, la sua inaffidabilita' con la vergognosa vicenda della prima gara casalinga del Cosenza, colpevolmente saltata contro l'Hellas Verona allo stadio San Vito Marulla". Lo afferma, in una nota, il deputato M5s Giuseppe d'Ippolito, che aggiunge: "Sono emblematici e ingiustificabili la superficialita', l'approssimazione e l'imperdonabile ritardo con cui l'amministrazione di Occhiuto ha provveduto in zona Cesarini al rifacimento del manto erboso dello stadio comunale, mettendo in profonda difficolta' la squadra, gli ultra' e la citta', che non meritavano affatto questo guaio, soprattutto per la promozione conquistata dal Cosenza dopo anni di impegno e fatiche".
