Il super poliziotto designato dal Consiglio dei Ministri alla guida dell'Ufficio territoriale del governo si insedierà nel giorno di San Leoluca, patrono della città

"Lascio la Polizia di Stato dopo 39 anni di servizio effettivo trascorso in Calabria, Sicilia, Campania e per un breve periodo anche a Roma. Questo ha un significato molto particolare ed è un passo triste per me, un passo pesante, però si può combattere contro tutti ma non contro il tempo. Si va avanti, si cambia posizione professionale, farò il prefetto a Vibo Valentia, un lavoro completamente diverso dopo 39 anni di attività e sarà un impegno che mi prenderà, perché è una novità per me, una sfida". Lo ha detto il questore di Palermo, Guido Longo, nel corso di una conferenza stampa legata all'operazione antidroga effettuata questa mattina dalla Polizia nel capoluogo siciliano.

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L'insediamento nel giorno di San Leoluca. Per Longo, che si dovrebbe insediare ufficialmente a Vibo Valentia il prossimo 1 marzo, proprio nel giorno del santo patrono della città, è stata anche l'occasione per i saluti visto che andrà a ricoprire l'incarico di Prefetto. Al suo posto a Palermo arriverà un altro calabrese, Renato Cortese, che era a capo del Servizio centrale della polizia. Si tratta del superpoliziotto che l'11 aprile del 2006 catturò il boss latitante Bernardo Provenzano. "Torno in una terra di Calabria che mi ha accolto quando entrai in polizia a braccia aperte, mi permise di acquisire una competenza professionale d'eccellenza. Mi sono formato a Reggio Calabria - ha ricordato Longo -. Conosco la 'ndrangheta. Ringrazio il ministro dell'Interno per questa opportunità, hanno avuto fiducia in me e spero di ripagarli nel modo dovuto".

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