Unione dei comuni, un’ipotesi che tanti piccoli centri dovranno prendere in considerazione soprattutto per erogare servizi alla cittadinanza dopo la riduzione delle risorse statali. Da qualche anno nell’Angitolano si sta cercando di raggiungere un’intesa ma la strada sembra molto lunga da percorrere. Nei giorni scorsi, il civico consesso di Capistrano, guidato dal sindaco Marco Martino ha approvato una delibera per la costituzione finalizzata alla gestione in forma associata di uffici e servizi. Il primo cittadino del centro della Valle dell’Angitola ha evidenziato come "l’Unione dei Comuni rappresenti, in questa particolare congiuntura, l’esito più auspicabile per supportare i comuni, come Capistrano, congestionati a vari livelli, specie nella consistenza della dotazione organica, da una legislazione troppo vincolistica, che, nel tempo, ha di fatto impedito il turn over dei dipendenti cessati dal servizi". "La politica d’unione che s’intende portare al tavolo di discussione coi comuni contermini-aggiunge-, consentirebbe di coprire dei vuoti, attualmente esistenti, in servizi essenziali – su tutti, la vigilanza – e, comunque, aumenterebbe in maniera esponenziale la qualità dei servizi erogati, nonché la competenza ad attuare le risorse del PNRR".

A dare man forte alle parole del primo cittadino è stato il Segretario Generale, Paolo Lo Moro, il quale ribadisce: "L’Unione dei Comuni, soggetto terzo rispetto agli enti che vi aderiscono, gode di una normativa che spesso deroga ai limiti che afferiscono agli enti locali, permettendo oggettivamente di poter beneficiare di profili di spessore, in grado di centralizzare i procedimenti più rilevanti e di assicurare taluni risultati di importanza strategica per i cittadini, su tutte la transizione digitale". Tra gli interventi che si sono susseguiti all’interno del consiglio comunale, ci sono stati quello dei consiglieri Antonio Pisani e Francesco Sgotto, i quali hanno dichiarato il loro favore alla prospettiva di unione con altri centri. Tra le opzioni che hanno consentito al consiglio comunale di Capistrano di virare in questa direzione ci sono:
la stretta sulla spesa pubblica, la spending review, la trasformazione dei processi che determinano la capacità di assunzione degli enti pubblici. Consiglieri che ascoltate le motivazioni rese in aula hanno deciso di approvare all’unanimità e di procedere affinché venga resa eseguibile.