Occhiuto nel mirino dei comitati: “Sulla sanità vibonese atteggiamento inaccettabile”
Le associazioni del territorio sollecitano compattezza istituzionale e denunciano squilibri, tagli e risposte giudicate insufficienti dalla Regione

I comitati civici Osservatorio Città Attiva di Vibo Valentia, San Bruno di Serra San Bruno, Costa degli Dei di Tropea, Artigianfamiglia di Pizzo e la Proloco di Vibo Marina tornano a far sentire la loro voce. In vista della Conferenza dei Sindaci in programma oggi a Vibo Valentia, invitano con forza gli amministratori del territorio a presentarsi uniti, lasciando da parte divergenze e interessi particolari per difendere, insieme, il diritto alla salute dei cittadini vibonesi.
Secondo le associazioni, il momento è cruciale: le decisioni che saranno prese nelle prossime settimane potranno determinare il futuro del sistema sanitario locale, già messo a dura prova da carenze strutturali, riduzione dei servizi e difficoltà operative che da anni affliggono ospedali e presidi territoriali.
I comitati guardano con favore all’iniziativa del Prefetto e al rinnovato fronte comune dei sindaci, che ha reso possibile anche l’incontro previsto giovedì prossimo alla Regione. Questo nuovo clima di collaborazione arriva a pochi giorni dal vertice in Prefettura con la Commissione straordinaria dell’Asp, il sindaco di Vibo Valentia, il vescovo, il presidente della Provincia, le rappresentanze sindacali, il Terzo Settore e il subcommissario alla sanità.
Una riunione che, per la prima volta dopo anni, ha visto la cittadinanza riunita sotto il palazzo del Governo per sostenere la battaglia dei comitati: lavoratori, famiglie, malati e attivisti sono scesi in piazza per denunciare le condizioni degli ospedali e chiedere un servizio sanitario dignitoso e accessibile.
Nel frattempo, si apre anche un nuovo spazio di confronto: in Regione sarà istituito un tavolo dedicato alla discussione del fabbisogno sanitario provinciale, con la partecipazione diretta dei comitati popolari. Una conquista ottenuta — ricordano le associazioni — grazie al lavoro degli attivisti che negli ultimi mesi hanno monitorato gli atti dell’Asp e del Commissario ad acta, informando regolarmente la popolazione sulle criticità e sulle sperequazioni subite dal territorio vibonese.
Accanto ai segnali positivi, tuttavia, non mancano le preoccupazioni. I comitati contestano i dati comunicati dal subcommissario Ernesto Esposito, secondo cui la spesa sanitaria pro capite della provincia di Vibo Valentia ammonterebbe a 1.551 euro, valore superiore alla media regionale. Una valutazione che, secondo le associazioni, non terrebbe conto di tutte le voci di bilancio né del fabbisogno reale, e che rischierebbe di mascherare disuguaglianze e carenze strutturali, aggravate da una mobilità sanitaria — anche infraregionale — che costa al territorio circa 40 milioni di euro l’anno.
Molto criticate anche le dichiarazioni del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che — riferiscono i comitati — avrebbe accusato gli attivisti di “strumentalizzare” il disagio sanitario. Una posizione che le associazioni giudicano lontana dai bisogni reali dei cittadini e dalle difficoltà quotidiane affrontate dalle famiglie.
Per queste ragioni, i comitati annunciano che le mobilitazioni non si fermeranno. Anzi, saranno intensificate se le risorse destinate alla provincia non risulteranno adeguate a garantire servizi efficienti e il pieno diritto alla salute. L’obiettivo è coinvolgere ulteriormente associazioni, sindacati e popolazione in uno stato di mobilitazione permanente, affinché — sottolineano — “nessuno possa più ignorare le esigenze di un territorio che chiede semplicemente ciò che gli spetta”.
