Mercati generali chiusi a Vibo, manca la Scia: il dramma degli operatori
Ennesima ordinanza di chiusura per i mercati generali di Vibo Valentia. La disposizione è arrivata nella mattinata di ieri. L'hanno notificata gli agenti della polizia municipale che hanno agito su disposizione del Dipartimento di prevenzione dell'Asp diretto da Cesare Pasqua.
I sigilli. Off limits, dunque, i capannoni della Same di Giuseppe Pagano, ubicati nell'area industriale di località Aeroporto, la zona che da circa quattro anni ospita i mercati generali, nella quale sono installati nove punti vendita di ortofrutta all'ingrosso che impiegano circa 60 persone.
Il blitz dei carabinieri. Il provvedimento di chiusura è arrivato a pochi giorni dal blitz dei carabinieri del Nas che avevano constatato che la struttura era priva di Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), necessaria per far partire l'impresa. Gli operatori hanno reagito immediatamente alla scelta di apporre i sigilli alla struttura. Per loro potrebbero esserci seri contraccolpi economici. Le celle frigorifere sono infatti piene di frutta e verdura che in qualche giorno potrebbero andare perse.
Gli operatori. Insomma, una vera e propria mannaia sul capo per molti che dalla Piana di Gioia Tauro e da quella di Sant'Eufemia si riversavano nella struttura di località aeroporto. Gli operatori tuttavia sono decisi a non mollare ed hanno prontamente occupato i capannoni. "Noi dormiremo qui -hanno detto alla Gazzetta del Sud - non possiamo accettare di subire per responsabilità che certo non sono nostre".
La Scia. Ad ogni modo, sarà difficile venire a capo della complessa quaestio. Perchè l'area, gestita dal consorzio industriale non sarebbe abilitata alla vendita all'ingrosso, quindi la Scia non potrà essere presentata e i capannoni rischieranno di rimanere chiusi.
