Il tribunale di Reggio Calabria ha emesso 76 condanne nell’ambito del procedimento abbreviato legato all’inchiesta “Eureka”, che ha fatto luce su un vasto sistema di narcotraffico internazionale riconducibile a storici clan della Locride. Secondo gli inquirenti, l’organizzazione avrebbe garantito l’approvvigionamento di ingenti quantitativi di droga attraverso una rete di collegamenti transnazionali.

Tra i condannati figurano anche cinque imputati del Vibonese. Si tratta di giovani provenienti dai centri delle Preserre:

  • Gregorio Tassone, 33 anni, di Spadola, condannato a 16 anni;
  • Giovanni Nesci, 28 anni, di Sorianello, 14 anni;
  • Francesco Nesci, 24 anni, di Sorianello, 14 anni;
  • Vincenzo Galatà, 28 anni, di Mongiana, 14 anni;
  • Bruno Galatà, 27 anni, di Mongiana, 2 anni.

Il procedimento, che si è sviluppato a partire dalle indagini coordinate dalla DDA di Reggio Calabria, ha documentato i legami dei gruppi criminali calabresi con i grandi cartelli della cocaina e il loro ruolo di snodo nel traffico verso l’Europa.