Elezioni a Cosenza, Sgarbi sta con Occhiuto. "Stoccate" su Presta e Briatore
Il noto critico d'arte conferma: ho incontrato il sindaco uscente a Roma. Adesso vedrò come poterlo sostenere...
Cultura e spettacolo infiammano la campagna elettorale di Cosenza. Al sostegno di Flavio Briatore per Presta si aggiunge quello di Vittorio Sgarbi per Occhiuto.
Onorevole Sgarbi, ci conferma che sosterrà il sindaco uscente?
«Beh, è una cosa di cui abbiamo parlato e ora dovremo capire in quali forme e attraverso quali modalità: se fare una lista, se venire a sostenerlo nella fase elettorale... Abbiamo fatto un incontro a casa mia a Roma, una decina di giorni fa e adesso vedremo. Sono legato a Cosenza da una lunga storia che è generalmente ricordata dalle persone che hanno visto la loro città rinascere proprio nel momento in cui io ho rivisitato il centro storico. Da qui una consapevolezza diffusa tanto da rianimarlo. Mi sembra dunque che chiunque possa riconoscere che Cosenza è un luogo in cui la mia presenza ha una logica, un senso e una storia».
Briatore, che sosterrà invece il “manager delle stelle” Presta, ha lasciato intendere che Cosenza è una città che dorme, che va ripopolata, svegliata.
«Penso che Presta e Briatore non hanno nessuna possibilità di aiutarla a rivivere se non nella dimensione sbagliata legata alla loro visione del mondo che è l’opposto di quello che io penso, cioè un mondo di divi, di dimensione americana, spettacolare che non serve affatto a Cosenza. Quindi credo che ciò sia profondamente sbagliato. Credo anzi che Briatore forse non ci sia mai neanche stato a Cosenza: Può darsi che la conosca, perché sua moglie (Elisabetta Gregoraci, ndr) è calabrese, però la sua idea di sviluppo è legata allo spettacolo. Il vero sviluppo invece è nella direzione di Matera, capitale europea della cultura. Ma non mi sembra che sulla cultura né Briatore né Presta… D’altra parte Presta non riuscirà non solo a vincere, ma neanche a portare i suoi artisti, come Bonolis o Benigni. Escludo una presenza di Benigni. Non c’è Benigni ma c’è Briatore. D’altro lato io non nessuna simpatia neanche per Benigni».
Tuttavia ci sarà un esercito di candidati con Presta. Si parla di un numero che va dalle tredici alle
sedici liste. Una sfida difficile.
«Spero che ne faccia altrettante Occhiuto (foto a sinistra), che comunque ha dato delle buone prove di sé a Cosenza, un sindaco capace. Non credo che i cosentini si facciano abbagliare da Presta. Oltretutto non riesco a capire quali siano le sue doti se non quella di essere un buon agente teatrale. Né mi risulta che abbia presentato delle proposte di interesse pubblico se non legate a spettacoli».
Scenderà a Cosenza nelle prossime settimane?
«Beh, vista la candidatura di Presta mi sento anche più stimolato a non lasciargli opportunità di fare il sindaco di Cosenza».
Più difficile la sfida di Milano o Cosenza?
«No, io a Milano non mi muovo più. Per Cosenza ho dato una disponibilità conoscendo il lavoro di Occhiuto e per le cose che ho detto rispetto al mio passato con la città. Io ho fatto per Cosenza quello che Presta, che pure è calabrese, non ha neanche pensato, quindi avrei potuto candidarmi a sindaco più di lui. Resta l’idea di sostenere Occhiuto per la rinascita di Cosenza. Un’opportunità doverosa». (bs)
