Giovane sparito nel nulla in Calabria. "Chi sa, parli"
“La verità va a passeggio per le vie di Strongoli. C’è chi sa, c’è chi ha visto, c’è chi tace. Siamo qui anche per dire di avere il coraggio di avere più coraggio. Chi sa deve parlare. La verità è fondamentale. C’è un diritto alla verità”. In questo modo don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, si è espresso nel corso della manifestazione “Chi sa parli” organizzata a dieci anni dalla scomparsa nel nulla del 19enne Gabriele De Tursi avvenuta il 5 giugno del 2013. Da dieci anni di quel ragazzo, uscito di casa nel pomeriggio in sella alla sua moto, non si hanno notizie. Una vittima della lupara bianca dicono gli inquirenti che, però, si sono trovati davanti al muro di gomma dell’omertà. Per questo da alcuni anni l’associazione Libera-Contro tutte le mafie è accanto alla mamma di Gabriele, la signora Anna Dattoli, che chiede di conoscere la verità e avere un corpo sul quale piangere.
