Imprese in crisi, aziende costrette quotidianamente a vivere nel limbo della situazione economica sfavorevole che li affligge. Gestire la crisi e le opportunità di recupero di imprese che vivono una condizione di disagio è stata la tematica trattata nel seminario “Dalla crisi aziendale all’impresa” tenutasi stamani nella sede Unioncamere di Lamezia Terme.

L’evento è stato realizzato con lo scopo di coinvolgere imprenditori, commercialisti, associazioni e cittadini nel divulgare i “punti chiave” utili a favorire il tessuto produttivo regionale e il mantenimento dei livelli occupazionali. Fulcro dell’incontro la Legge Marcora che ha consentito a molte imprese, circa 350, di rigenerarsi dando una sferzata positiva alla situazione emergenziale in cui giacevano. “La Legge Marcora funziona attraverso la gestione di una finanziaria che è partecipata da 300 cooperative e dal ministero dello sviluppo economico.- ha detto Maurizio De Santis, rappresentante delle Cooperative industriali- La Legge, inizialmente, era destinata a sostenere i lavoratori di aziende in crisi che volevano trasferire le loro aziende rilevandole in cooperativa. Negli anni si è modificata sostenendo non solo i lavoratori delle aziende in crisi ma anche le cooperative esistenti e quelle sociali che erano interessate a sviluppare la loro attività. In dieci anni ha aiutato circa 360 imprese salvando oltre 15.000 posti di lavoro”.

In questa visione Nazionale la Calabria però non ne esce positivamente, infatti “La Legge è uno strumento importantissimo- ha tuonato Claudio Liotti di Legacoop Calabria- e viene utilizzata in tutta Italia ma in Calabria, in particolare, è molto poco presente.” Una Calabria che anche dinnanzi la crisi d’aziende, pur possedendo i mezzi per rendere possibile la “risalita” , appare ancora dunque svogliata e disinteressata. (f.t.)