La corsa per la guida di Ricadi è ufficialmente iniziata, delineando uno scontro frontale tra due visioni del mondo e del futuro amministrativo profondamente diverse. Da una parte, la stabilità difesa dalla maggioranza uscente; dall’altra, la spinta propulsiva di Pasquale Mobrici, deciso a scardinare lo status quo per liberare le energie inespresse di una delle perle della costa vibonese.

Mentre il fronte della continuità si compatta attorno al vicesindaco Domenico Locane e ai nomi storici della politica istituzionale, a questa visione si contrappone con forza Pasquale Mobrici, attuale capogruppo di minoranza, che ha saputo catalizzare attorno a sé una voglia di cambiamento tangibile. Un progetto che profuma di rinascita, reso ancora più solido dal ritorno in campo di Gianfranco La Torre, pronto a sostenere Mobrici in quella che si preannuncia come una vera e propria missione per voltare pagina definitivamente.

Mobrici non si limita alla critica, ma sposta l'accento sulla necessità di un'amministrazione che sia finalmente all'altezza delle eccellenze del territorio, dal turismo all'agricoltura, settori che a suo dire sono stati frenati da una gestione poco incisiva. Per il leader di "Vivere Ricadi", la sfida è trasformare le criticità in opportunità, puntando sulla dignità dei servizi essenziali e sulla valorizzazione delle risorse naturali.

Il cuore del suo progetto è racchiuso nelle sue parole, che suonano come un impegno solenne verso la comunità: “Abbiamo presentato un programma ben strutturato ed impegnativo che porterà, con la collaborazione di tutti, ad avere una amministrazione comunale pronta a far fronte alle esigenze ed alle criticità del territorio. Dobbiamo uscire fuori da una fase non particolarmente esaltante che ha visto l'amministrazione comunale poco brillante e inerte su più fronti. Le nostre attività produttive hanno raggiunto livelli di eccellenza sia nel turismo, sia nella produzione agricola ma specialmente gli ultimi 5 anni hanno subito la lentezza e l’incapacità dell’amministrazione comunale, che non è stata in grado di garantire nemmeno gli accessi a mare e l’acqua corrente nelle case”.

La proposta di Mobrici punta a ricucire il rapporto tra l'ente e i residenti, rimettendo al centro la qualità della vita quotidiana e l'efficienza dei servizi. La sua chiosa è un chiaro manifesto d'intenti per il futuro prossimo: “Oggi la sfida è quella di offrire un’amministrazione vicina ai cittadini, per questo ‘Vivere Ricadi’ per migliorare la qualità dei servizi ed in generale della vita nel nostro territorio”.