Premio Ammirà, la figura del poeta vibonese ritorna sotto i riflettori
Sono almeno due gli aspetti che fanno comprendere il grande successo conseguito dalla I edizione del premio di poesia dedicato a Vincenzo Ammirà. Innanzitutto, l’aver riportato all’attenzione la figura di questo poeta vibonese – anzi, ad essere precisi, monteleonese – troppo spesso dimenticato, non da tutti capito, certamente sottovalutato nella valenza artistica delle sue opere che vivono di pari passo con la sua vita di uomo ribelle, sempre votato alla libertà, scanzonato cantore dei vizi di un’aristocrazia autoreferenziale della quale ha denunciato ipocrisie e falsi moralismi, ma anche conoscitore dell’animo umano che descrive in quadri che ancora oggi destano emozione.
E poi, la straordinaria partecipazione di poeti che, iscrivendosi nelle due sezioni a concorso – lingua italiana e vernacolo – hanno messo a dura prova l’impegno della qualificata giuria, presieduta da Caterina Tagliani. Infine, l’organizzazione perfetta della cerimonia di premiazione, curata in ogni aspetto dalla ideatrice e presidente del Premio, Caterina Rizzo, che, grazie alla impeccabile conduzione della giornalista Patrizia Venturino, si è arricchita della diretta streaming, inviata sul circuito internazionale web attraverso il “Live Profumo di Vita”, curato da Giancarlo Giambra e Maurizio Bonanno.
A tracciare un ricordo umano ed artistico del grande poeta Vincenzo Ammirà, un poeta a sua volta, ammirato per le sue opere, come Pippo Prestia che ha offerto un taglio dai precisi contorni, secondo la propria visione, dell’artista monteleonese da lui approfondito negli studi. D’altronde, Pippo Prestia è da considerare uno dei protagonisti principali di questo premio, anche perché è stato pure uno dei componenti la Giuria del Premio, che si è avvalsa della competenza autorevole degli altri membri: Angela Varì e Anna Maria Deodato per la sezione A; mentre Silvana Costa ha affiancato proprio Pippo Prestia per la sezione B.
A suggellare la solennità della cerimonia di premiazione, i tanti poeti giunti da ogni parte d’Italia, accolta dall’impeccabile organizzazione e da tante autorità, come Salvatore Solano presidente della provincia di Vibo Valentia ed i sindaci di Zambrone e di Pizzo, Corrado Landolina e Gianluca Callipo; ed ancora: Sandra Genco presidente della F.I.D.A.P.A di Vibo Valentia, Francesco Saverio Capria, Console regionale dei Maestri del lavoro della Calabria, accompagnato da Rosario Paolì Console provinciale dei Maestri del lavoro di Vibo Valentia., nonché Anna Pintimalli, responsabile delle attività motorie dell’Accademia Nazionale di Cultura Sportiva Calabria. Commossa e grata la presidente del Premio, Caterina Rizzo, che ha voluto ringraziare personalmente ed a nome dell’organizzazione: “…tutte le istituzioni e le associazioni per aver contribuito alla realizzazione dell’evento di poesia”.
"Il sostegno di Accademie, associazioni, Comuni e Provincia – ha dichiarato Caterina Rizzo – ci riempie d’orgoglio, anche perché il Premio Ammirà, vuole essere testimonianza di rinascita culturale per Vibo Valentia oltre che l’espressa volontà di non dimenticare il nostro “poeta maledetto”. Per la cronaca, a vincere per la sezione A lingua italiana è stato Antonio Biancolillo con la poesia “Tacita pioggia scura”, secondo posto per Gaetano Catalani con “Ancora una volta, terzo Maria Reale con “Voltati indietro”; per la sezione B vernacolo, vincitore Antonio Franzé con Terra ‘ngrata”, secondo Gaetano Catalani con “Tutt’a vita ca resta”, terzo posto per Alfredo Perciaccante con “Nu pizziciddrii cijeli”. Premio speciale della Giura a Caterina Morabito per la poesia “Rimembranze”; medaglie speciali agli alunni della scuola “Murmura” di Vibo Valentia, accompagnati dall’insegnante Giusy Staropoli, che hanno positivamente sorpreso con la loro partecipazione al Premio. E, per concludere, una festa con degustazione grazie ai prodotti offerti dallo sponsor ufficiale del premio, la Distilleria Caffo.
