Il coordinatore cittadino di Forza Italia spiega le ragioni del ricorso presentato contro la proroga del commissariamento dell'ente. Chiesto il voto a dicembre

“Una proroga illegittima in quanto effettuata contro una interpretazione distorta delle leggi vigenti”. A parlare è il coordinatore cittadino di Forza Italia Giovanni Macrì, già consigliere comunale di minoranza che ha puntato il dito in direzione del Ministero e spiegato le motivazioni del ricorso contro il provvedimento del Consiglio dei Ministri presentato al Tar del Lazio.

“La proroga – ha specificato – andava fatta prima dello scadere del mandato dei commissari (avvenuto a febbraio scorso) e non un mese dopo. Ne consegue che l’atto licenziato dl Governo lo scorso marzo è illegittimo. Da qui la nostra decisione di presentare istanza di fronte ai giudici amministrativi”.

Ma le ragioni di fondo addotte dal forzista sono ben altre: “Stante così le cose, la città dovrebbe tornare alle urne tra i fini di novembre e i primi di dicembre. Non vorremmo, quindi, che qualche burocrate al Ministero pensasse di non convocare i comizi per Tropea in tempo utile, in modo tale da far slittare le elezioni addirittura la prossima primavera con un commissariamento di tre anni”. Quindi, quella di Macrì, è una forma di azione preventiva. Poi l’annuncio: “Non è escluso che la prossima campagna elettorale per l’elezione del sindaco mi veda impegnato in prima persona”.