IL COMMENTO | Dossier Bankitalia: "Segnali troppo timidi, la ripresa è lontana"
De Salvo: "La direzione intrapresa dalla politica non è quindi quella corretta per rilanciare la sin troppo sofferente economia calabrese"
"Il rapporto Bankitalia evidenzia un’economia regionale ancora in affanno. I segnali di ripresa sono troppo timidi, legati soprattutto ad un incremento delle esportazioni. La domanda interna è ancora debole, soffrono il commercio ed il settore dei servizi". Il referente economico della Rete Modern Money Theory (MMT), Alessandro De Salvo, ha commentato i dati diffusi questa mattina da Bankitalia e riguardante l'aggiornamento dei dati economici calabresi confermando l'elevato grado di fragilità del tessuto economico regionale.
Clima di sfiducia. "Il tasso di occupazione è migliorato attestandosi nel primo semestre del 2016 al 39,2% dal 37,4% del corrispondente periodo dell’anno precedente. Ciò è però legato all’aumento di forme di lavoro precario, visto che la vendita dei voucher si è
incrementata del 30,9%. Continua a contrarsi il prestito alle imprese ed aumenta la liquidità detenuta da imprese e famiglie consumatrici. Ciò significa che le imprese investono poco e le famiglie preferiscono risparmiare piuttosto che spendere, evidentemente turbate da un clima di sfiducia che complica ulteriormente la situazione".
Correttivi. "L’economia calabrese si conferma, quindi, strutturalmente debole, necessiterebbe di un significativo intervento pubblico che dovrebbe tradursi sia nella previsione di una fiscalità di vantaggio a beneficio del settore produttivo, sia nella predisposizione di un piano di opere pubbliche. A tale ultimo proposito il rapporto Bankitalia evidenzia addirittura un arretramento, poiché il valore dei bandi posti a gara nel primo semestre del 2016 è sceso del 2,1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. La direzione intrapresa dalla politica non è quindi quella corretta per rilanciare la sin troppo sofferente economia calabrese".
